TRANSFORMERS 3: A QUANTO PARE L’UNICA TRASFORMAZIONE IMPOSSIBILE E’ QUELLA IN UN BEL FILM!
Devo ammettere che, nonostante il ricordo del secondo brutto capitolo, nei primi minuti di proiezione di Transformers 3 mi sono lasciato ingannare: l’intro riguardante la missione dell’Apollo 11 sulla Luna, le immagini di archivio di Kennedy (nonchè le di lui integrazioni digitali, in realtà di fattura inammissibile), e qualche altro elemento mi avevano indotto a pensare che ci fosse una trama da seguire, un’impalcatura logica atta a supportare gli eventi successivi. Come diceva Schwarzy in Last Action Hero, “madornale errore”.
Transformers 3 infatti, lungi dall’essere l’apice di alcunchè, viene deposto come una solenne pietra tombale su tutto il franchise, con un tonfo impressionante.
Non so davvero da dove cominciare nel parlarne, perchè praticamente ogni aspetto del lavoro di Michael Bay presta il fianco ad ogni genere di attacco, se escludiamo gli effetti visivi che, sia pure nella criticabile ottica cumulativa e orgiastica del film, sono realmente perfetti.
Ovviamente però non bastano a compensare tutte le altre carenze, principalmente riconducibili a un errore tattico che il buon Bay e la produzione non si stancano di ripetere: la totale assenza di lavoro sui personaggi. Da Shia LaBeouf alla nuova Rosie Huntington-Whiteley, passando per tutti i vari robottoni buoni o cattivi, qualsiasi idea di caratterizzare le figure e renderle empatiche sembra bandito per legge, non tenendo conto del fatto che l’unico modo di non trasformare un giocattolone frastornante, della durata di oltre due ore e mezza, in un clamoroso suicidio artistico è fare in modo che, alla fine, degli umani o di qualche robottone ci importi davvero qualcosa.
Missione fallita, ovviamente. Emblematica la figura di Optimus Prime, sulla carta valoroso leader degli Autobot e figura quasi paterna per Sam, nella realtà ancora una volta ridotto a gelido dispensatore di retorica e botte da orbi, sempre ingrugnito, sempre distante. Sarà mai stato simpatico a qualcuno? E’ vero però che troviamo anche chi ha una sorte peggiore della sua, come tutti i suoi compagni di squadra, che semplicemente vivono in bilico sul nulla (con la timida eccezione di Bumblebee). Certo che in un film intitolato Transformers non c’è un solo Transformer che faccia o dica alcunchè di rilevante…
Transformers 3 è esattamente ciò che intende la gente con il termine sprezzante “americanata”: uno sfoggio di illimitato potere produttivo, una prova di pura forza bruta digitale fine a sè stessa, irrimediabilmente e perdutamente infantile.
Michael Bay infatti insiste sempre sullo stesso concept, vale a dire l’assenza di qualunque concept. Lo schema di gioco è sempre il solito, interminabili sequenze d’azione puntellate alla buona su un esile pretesto di sceneggiatura, in cui i robot si prendono a legnate o brucano interi grattacieli come vermi giganti, mentre gli esseri umani appaiono come palline di un flipper grande come una metropoli, sempre in pericolo e sempre puntualmente salvati al momento giusto.
In tutto questo di uno script inteso come lavoro organico, accurato nelle tempistiche e nella gestione dei climax, rimane solo un’ombra: alcuni dialoghi che dovrebbero comporre una sorta di mistero sul passato dei robot e accendere un contrasto tra gli Autobot e il governo americano, inseriti con tale disinteresse da sembrare brodo allungato anche quando corti e smozzicati, quasi frammenti di un altro film. Purtroppo però nemmeno l’azione, unica grammatica ammessa in un progetto altrimenti analfabeta, riesce ad essere interessante, perchè la macchina da presa visualizza tutto con efficienza ma non tenta quasi mai di dare peso ai fatti di cui è testimone, colpa spesso di un montaggio inespressivo..
Eppure qualche lampo di consapevolezza arriva, ogni tanto: c’è un bell’inseguimento sull’autostrada, e c’è soprattutto l’intera sequenza della fuga dentro al grattacielo pendente, in cui l’azione acquista finalmente nitidezza e continuità, certo, ma soprattutto decide una buona volta di “limitarsi”, ponendosi dei paletti (se non altro in termini di leggi della fisica) che la rendono comprensibile e divertente. Magari tutto il film fosse stato così.
Invece quei pochi momenti azzeccati, tra cui anche qualche gag con protagonista John Malkovich, non bastano a salvarci dall’abisso della noia, in cui Transformers 3 precipita senza più appigli negli ultimi quaranta minuti (o forse di più, chi può dirlo?) di devastazione non-stop.
Un terzo atto in cui non importa più chi ha fatto cosa a chi e perchè, e vedi solo i robot che spaccano tutto a oltranza, al punto che quando credi di essere arrivato alla fine e di essere sopravvissuto scopri invece che sei solo a metà del guado, e che hai giusto un secondo per prendere un bel respiro e ri-immergerti nel caos, senza sconti.
Alla fine della fiera però, l’obiettivo di monetizzare è centrato in pieno, se gli incassi confermeranno l’andazzo dei primi giorni. Non è da escludersi un bottino finale nuovamente vicino al miliardo di dollari. Questo genere di vittorie un film come Transformers 3 le può ottenere facilmente, peccato solo che non riguardino in nessun modo noi spettatori.




"Perché indossi quello stupido costume da uomo?"
Split Screen – Le due facce del cinema non costituisce una testata giornalistica. Non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge. n. 62 del 7/3/2001.
04 Jul 2011, 10:12 am
Io penso che il film si prenda un 7 pieno, ok è transformers, quindi quando si va in sala si sa già cosa aspettarsi visti i precedenti capitoli.. premetto che quando è iniziato pensavo, se va avanti così sarà un gran film (la sequenza dell’atterraggio sulla luna è fantastica) e poi, poi arrivano i robottoni il chiasso le esplosioni etc..
Alla fine della fiera è un popcorn movie.. non è un film in cui pensare o riflettere, si lascia guardare. Uno entra e si estranea con tutte queste battaglie/esplosioni etc bevendo coca cola e ingurgitando popcorn..e non solo, grazie agli occhialini 3D possiamo vedere il lato B della bellissima attrice (meglio di megan a parer mio) con profondità di campo!!
Dai, intrattiene, alla fine ha fatto sempre questo.. e se raccoglie 1 miliardo e passa di dollari, un motivo ci sarà… accontenta tutti, è per questo che macina milioni.
04 Jul 2011, 2:26 pm
E’ un Megagiocattolone con la M maiuscola, il tripudio della CG. E come già detto intrattiene senza tempi morti, nonostante la lunghezza assurda, impossibile dargli un giudizio come film, avrebbe più senso valutarlo come videogioco
15 Jul 2011, 3:40 pm
Ciao splitscreen!
E’ la prima volta che finisco sul vostro blog, e vi ho trovato peché cercavo proprio una recensione negativa di TF3! L’ho visto e concordo in toto con quello che dite; in più, mi permetto di aggiungere due mie osservazioni:
- la trama è un copia incolla di puntate della g1 (datazione 1984/1985) con nel mezzo azione e sequenze sconclusionate.
- i decepticon pattugliano le città tramite veicoli volanti (anziché trasformarsi in veicoli, visto che sono transformers) ed il vermone NON si trasforma.
Peccato, visto che tutto il concept è basato su esseri robotici che hanno la possibilità di trasformarsi.