Our Score
VN:F [1.9.7_1111]
E tu che ne pensi? Vota il film!
Rating: 3.8/6 (24 votes cast)

 

 

 

 

Piccoli vampiri nascono. Vale a dire che, come ormai sapete tutti, è arrivato il nuovo episodio di Twilight e a noi non resta che prenderne atto, alla nostra maniera, con una bella doppia recensione al sangue.

RECENSIONE DI BORDEN

Se la saga di Twilight fosse di migliore qualità avrebbe lo stesso successo? Forse dietro le quinte pensano di no. Altrimenti non mi spiego come, dopo tre film oscillanti tra l’appena decente e il brutto, se ne siano usciti con un (pre)finale ancora più scarso, il picco negativo di una serie già molto negativa. Eccolo qua, Breaking Dawn parte 1, l’episodio che eleva la vacuità a filosofia di vita e di cinema.

E la vacuità è anche, in fondo, l’unica ragione plausibile che spiega (ma non giustifica) l’andazzo del franchise: se questi film sono vuoti di caratterizzazioni e creatività il pubblico, in particolare femminile in questo caso, può riempirli di se stesso, come se fossero prodotti interattivi, e usarli solo come simulatori di sentimentalismo a buon mercato, in cui ogni altro orpello sarebbe di intralcio.

Ma è anche la conseguenza inevitabile della cattiva gestione tenuta finora: i tre protagonisti (in realtà due, visto che Edward/Pattinson è solo un’imbronciata carta da parati) sono sempre proiezioni sbiadite, ma soprattutto hanno alle spalle delle vicende (quelle viste negli altri film) di nessun interesse drammaturgico, quindi non si capisce perchè si debba raccontare proprio la loro storia e non quella di qualcun altro, o perchè ci debba importare di come si conclude la loro lunga e trasandata “avventura”.

Tutto il primo tempo è occupato dal matrimonio di Bella ed Edward: a spiccare è la recitazione scolastica e infantile della Stewart e di Pattinson (che altrove però hanno entrambi dimostrato di saper fare di meglio), ovviamente anche a causa della scrittura povera e statica, e di una regia che appare sempre più casuale e stonata. Ma è opportuno, dico io, fare tutti quei primi piani lunghi a due attori la cui mimica è una fiera di stereotipi? Sul serio, in una storia che vorrebbe parlare esclusivamente di sentimenti le loro espressioni finiscono per essere l’equivalente dei buchi di sceneggiatura, raffiche di mitra contro una trama già a brandelli di suo. A impedire il coinvolgimento è anche la melassa sparsa a piene mani su ogni fotogramma, specie quei brani di pop adolescenziale-depresso e invadente, che cercano di imporre allo spettatore il solito, banale, stato d’animo standardizzato e sintetico.

Insomma, tutto ancora una volta suggerisce che una telenovela qualunque sia sbarcata per sbaglio sul grande schermo. Come appare chiaro anche dalle scene d’azione e dagli effetti visivi, che in qualche modo trovano una loro summa estetica nella scena in cui il branco di licantropi litiga “doppiato” con le rispettive voci umane, un momento di piena comicità involontaria, che ribadisce ancora una volta come la suspence all’occorrenza sia anche più sconosciuta del melodramma.

L’unico elemento di novità è il clima horror un po’ morboso e grandguignolesco della seconda parte che però, così privo di una qualche propedeuticità, appare più che altro gratuito e fuori luogo. Cioè, dopo tre film e mezzo a parlare solo di innamoramenti e gelosie un simile scarto di tono entra troppo a gamba tesa e non si sa come accoglierlo, come un invitato che arriva alla festa cinque minuti prima che finisca.

E mentre la scena dopo i titoli di coda ci ricorda puntigliosamente che la storia non è ancora finita, l’unica certezza che si fa strada è che l’attesa per l’atto finale non toglierà il sonno a nessuno. Se mai lo farà venire.

 

RECENSIONE DI ANGIER

So già che l’operazione alla quale mi accingo è spietata, ma purtroppo Breaking Dawn è un film talmente stupido da non consentire all’osservatore normodotato nemmeno un briciolo di pietà. Il muro di cazzate eretto da Bill Condon e Melissa Rosenberg con la benedizione della Meyer è talmente alto e robusto da scoraggiare a priori qualunque velleità analitica.

Di fronte all’idiozia elevata a regola aurea e all’oscena demenzialità di una pietosa farsa che riesce a far sembrare una qualunque puntata di Jersey Shore una brillante commedia di Woody Allen, non esiste altra via che la fuga immediata, il totale rigetto mentale, l’obiezione di coscienza intellettuale. Sul serio, non c’è nulla da dire né da argomentare. Impossibile razionalizzare l’idiozia di ciò che vediamo sullo schermo, a meno di non immaginarci surreali “dietro le quinte” in cui il regista chiede a Kristen Stewart, prima di ogni ripresa, “Dammi l’espressione più stupida che hai a disposizione”, o apostrofa Robert Pattinson con richieste tipo “Questo take fa schifo ma non abbastanza. Pensi di poterlo rifare da capo in
modo ancora più scadente?”.

Sostanzialmente questa prima parte dell’epilogo di quella che probabilmente passerà alla storia come la più sciocca trasposizione cinematografica della peggiore saga sui vampiri mai creata, ci ripropone il solito binomio tra i vampiri fighetti e i licantropi coatti. Una specie di lotta di classe riveduta e corretta che, oltre a propinarci lezioncine morali ispirate a un bigottismo di stampo medievale e frantumarci gli zebedei con sdolcinerie da romanzo Harmony di infima lega, si regge tutta sulle espressioni tra lo stranito e il costipato di Robert Pattinson e sui bicipiti pompati di Taylor Lautner.

Chi ha apprezzato un capolavoro come Rosemary’s Baby non potrà infine non inorridire di fronte alle scene della Stewart che, consumate finalmente le nozze con il consorte dai denti aguzzi, si contorce e deperisce nel tentativo di dare alla luce il “Figlio di Dracula”. Insomma, quella che abbiamo per le mani è un’autentica “sola” con la S maiuscola, da evitare a ogni costo a meno di non volerci friggere i neuroni con le moine di Bella, gli sguardi comatosi di Edward e i latrati di Jacob.

The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 - Recensione a due facce, 3.8 out of 6 based on 24 ratings
Posted by Borden | 20 Nov 2011 | Recensioni, Uncategorized

20 Comments

  1. Alessandro Bottai
    21 Nov 2011, 10:59 am

    tempo fa mi ritrovavo a parlare con un amico di jennifer lopez: la conversazione era partita da un mio commento poco lusinghiero sulla signora in questione. Mi era infatti lanciato in un giudizio lapidario (la Lopez è una sederona piuttosto volgare) al quale il mio amico replicò “se L’Oreal è disponibile a spendere fiori di quattrini per averla come testimonial, forse la tua valutazione non è proprio corretta! al limite potresti dire che per te è una sederona piuttosto volgare, ma obiettivamente ha delle indiscutibili qualità estetiche e un notevole appeal sulla stragrande maggioranza della popolazione umana”.

    Così come a quel tempo ho dovuto riconoscere la correttezza dell’obiezione, oggi trasferisco lo stesso criterio alle critiche a Twilight Saga: un prodotto di grande successo internazionale non può essere una cagata, è evidente. E se il critico si ostina a giudicarlo negativamente, non posso che dedurre che quel critico non ha il senso dell’estetica comune, la sensibilità del gusto delle grandi folle, requisito – a mio avviso – necessario per poter formulare una recensione equa.

    Per cui: non ostiniamoci a sparare a zero sui vari Twilight: anche io mi sono un po’ annoiato di fronte ai tormenti d’amore di New Moon, ma il pubblico femminile presente in sala era totalmente coinvolto, e solo questo può essere il metro di misura del prodotto (visto che non è un prodotto confezionato per un maschio 50enne come me ma per una femmina adolescente o preadolescente).

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: +2 (from 4 votes)
    • Angier
      21 Nov 2011, 12:03 pm

      Personalmente, Alessandro, ritengo che il tuo sia un giudizio piuttosto pericoloso. Tu in pratica dici che “il fine giustifica i mezzi”. Se il fine è intrattenere ed “emozionare” un pubblico femminile adolescente, allora tutto ciò che riesce a centrare l’obiettivo è degno di lode e non va smontato nè criticato.

      Ma io sono in totale disaccordo, innanzitutto perchè come sappiamo ci sono molti modi per arrivare a un obiettivo (intrattenere, emozionare) e poi perchè il gusto “popolare” in sè e per sè non è assolutamente l’unità di misura giusta per valutare la qualità di un prodotto.

      Twilight è un prodotto che in quanto a ricchezza di idee, di stimoli, di suggestioni e di elementi simbolici è pari a zero. Certo, emozionerà un pubblico molto giovane che per definizione è abbastanza a corto di strumenti analitici ma che soprattutto è ancora all’inizio di un lungo percorso per scoprire i propri gusti, le proprie preferenze (d’altronde tutti da giovanissimi abbiamo ascoltato gruppi musicali, adorato serie televisive, pianto davanti a film che ora ci vergogniamo perfino di citare). Ma chi dice che non si possa emozionare lo stesso pubblico con qualcosa di più intelligente?

      Perciò io penso che si debba sempre e comunque premiare quei prodotti che oltre a intrattenere con fuochi d’artificio ed emozionare con storie d’amore, abbiano anche una qualità intrinseca derivante dall’originalità, dallo spessore, dalla creatività di chi ci ha lavorato. Un esempio? Harry Potter…quindi scusami ma il tuo punto di vista mi sembra un pò qualunquista. Come quelli che se critichi i cinepanettoni fanno una faccia strana e ti dicono “Perchè lo critichi scusa? Ogni tanto fa bene farsi una risata”. Certo, sacrosanto, ma io le risate preferisco farmele con il Saturday Night Live, con le commedie americane di Apatow e soci, o andando ai classici, con il grande Woody Allen, con John Landis ecc. ecc. Perchè devo livellarmi sul “peggio”, su ciò che è pià banale, stereotipato, povero di contenuti? Scusa ma questa del “per divertirsi bisogna sciropparsi le peggio ca***te” è una bufala che non accetterò mai…

      VN:F [1.9.7_1111]
      Rating: +2 (from 4 votes)
      • Alessandro Bottai
        21 Nov 2011, 6:55 pm

        buonasera Angier,
        se parliamo di “cosa andrei a vedere io”, non posso che darti ragione. Il Cinema è la più breve vacanza che il denaro possa comprare, ma è anche cultura, indagine, riflessione, etc. etc., e i prodotti di spessore sappiamo benissimo quali sono.

        Se però devo valutare un prodotto e formulare un giudizio ad uso e consumo di più persone, non posso esimermi dal cercare di fare una valutazione complessiva, che va oltre il mio gusto personale. Ed è questo l’errore che commette il critico che si limita a sparare a zero su Twilight.

        E non penso – se ho dato questa impressione, mi spiace – che due risate vadano sempre bene: i cinepanettoni non sono soltanto “stupidi”: sono dannosi, introducono – e rendono quindi lecita – una comicità volgare basata su riferimenti sessuali gratuiti e quindi di cattivo gusto.

        Twilight rispetta alcune regole che trovo sacrosante (e doverose, visto l’impatto che un film può avere sui costumi):
        1) i personaggi si attengono a un codice etico corretto. In altre parole, il buono vince, il cattivo (in qualsiasi forma: il furbetto, il bugiardello, lo scorretto, il malvagio, come vuoi) perde. Sempre.
        2) non è mai di cattivo gusto. Non deve ricorrere a volgarità o riferimenti sessuali per intrattenere lo spettatore.

        Oltre a questo, utilizza linguaggio-codici-simboli-riferimenti che sicuramente non sono i miei, ma che sono perfetti per quella porzione di pubblico a cui si rivolge (e questa è una manifestazione di grande professionalità).

        Certo, mi potresti dire che anche i cinepanettoni usano gli stessi linguaggi di un certo tipo di pubblico: però quelli contribuiscono a deprimere ulteriormente il livello culturale e comportamentale di quel pubblico, mentre Twilight – semmai – spinge le giovani fan verso modelli migliori. In altre parole, i personaggi – con la loro educazione, con le loro prove di rispetto, di coraggio, di correttezza – rappresentano modelli positivi.

        Sono sempre d’accordo con te, non stiamo parlando di Rashomon, ma dal momento che c’è anche desiderio di una certa leggerezza, evviva Twilight! Evviva High School Musical! Evviva qualsiasi commedia destinata a un pubblico di supergiovani (questo non va dimenticato) – brillante o romantica che sia – dove c’è da parte della produzione una responsabilità etica, dove – ripeto – il buono vince e il cattivo perde.

        E poi, ti dirò: considero Rashomon un film straordinario, adoro Woody Allen, Blade Runner? Un capolavoro; Citizen Kane? Fantastico, lo conosco a memoria. Festa di Compleanno per il Caro Amico Harold? Commedia strepitosa. E poi Hollywood Party, il Falcone Maltese, I Sette Samurai, Shame, Il Terzo Uomo, potrei andare avanti per ore, eppure…. eppure… non vedo l’ora che esca la seconda parte di Breaking Dawn! Ecco, l’ho detto :-) E non mi vergogno!

        Concludo con un’ultima osservazione: non è possibile valutare qualcosa usando le regole di un altro sistema di valori. Così come non è possibile valutare l’efficacia dell’omeopatia usando i criteri della medicina tradizionale occidentale (e lo stesso vale per l’agopuntura o la medicina tradizionale tibetana), è complicato per noi “adulti”, che abbiamo una mente strutturata e un certo livello di formalizzazione del pensiero dovuto alla maturità e all’esperienza, riuscire a valutare in modo obiettivo un prodotto destinato al mercato teens. Gli attori sembrano impagliati? Per noi è un elemento importante, magari per i teens no (e comunque ho sentito muovere la stessa critica al Ryan Gosling di Drive: senza espressione. Incredibile!). La storia indugia troppo su un dettaglio ridicolo o apparentemente irrilevante? “Troppo” e “irrilevante” sono valutazioni nostre, non loro.
        Visto che necessariamente ci dimentichiamo – crescendo – di come vedeva il mondo il nostro cervello a 15 anni, tendiamo a formulare giudizi applicando la scala di valori anche solo di un 25enne a un prodotto che non è per lui.

        E’ per questo che focalizzo invece la mia valutazione sugli elementi etici: premesso che quel prodotto non è destinato a me, verifichiamo che non faccia danni e non introduca esempi o valori negativi, in contrasto con l’etica che cerco di seguire e trasmettere: tolleranza, rispetto, comprensione.

        VA:F [1.9.7_1111]
        Rating: +1 (from 5 votes)
        • Custom avatar
          Alessandro
          23 Nov 2011, 10:16 am

          Come purtroppo si capirà di qui a poco, non sono troppo d’accordo con Alessandro, pur condividendone il nome. Chiunque può dire cose simili, e cioé “Twilight è bello perché piace”. E’ un pò una scemenza basata sui comodi allori sui quali ci si adagia portando in alto gente come Justin Bieber e altri fanfaroni, apostrofandoli a fenomeni. Uno può dire tranquillamente che al mondo piace Twilight, ma permettimi di dire che è tranquillamente ammissibile che una critica oggettiva esponga recensioni pessime come quelle del film di cui si parla. Non c’entra il target, altrimenti si direbbe che i teletubbies sono un evento mediatico internazionale e da premiare con il giusto tributo, invece che una sciocchezza lobotomizzante. Twilight è sotto tanti aspetti un modello positivo, come dici tu, ma non venirmi a dire che non ci sono riferimenti sessuali (seppur velati). Perché i riferimenti sessuali non sono soltanto le volgarate dei cinepanettone. Non ho ancora visto ( perché ho visto tutti i film, amo informarmi prima di criticare) un solo episodio di Twilight dove non ce ne siano, dove non ci sia un petto unto messo li solo per far rizzare il pelo a qualche ragazzina, o una scena dove Edward non esca dall’acqua (ponendo grossi interrogativi sulla serie di teens che lo ritengono il più sexy del mondo). Ovviamente le mie sono esagerazioni, ma se uno mi viene a dire che Twilight non strumentalizza sciocchi metodi per accaparrare pubblico, allora mi oppongo. Ciò che andava per la maggiore tra le ragazzine mentre si parlava di questa serie era la “grandiosa scena di sesso tra i due sposini” e “cavolo quanto è figo Lautner”. Non si parlava di intreccio, né di bravi attori, ne tantomeno di fedeltà ai libri. Si parlava di attori belli, che fanno cose belle, e sono vampiri e lupi. La scena dei licantropi che litigano è obbiettivamente RIDICOLA, a qualsiasi età la si guardi. La scena del parto è chiaramente BANALE, e te ne accorgi anche se stravedi per un attore figo. La verità è che alla gente non importa, tutto qui. E allora, perdonami, se alla gente non importa, come può esserci quel percorso di crescita che ti porta ad apprezzare, chessò, un Blade Runner? Non c’è, te lo dico io, e me ne accorgo per esperienze personali.
          La serie di Twilight non rispetta minimamente la qualità dei libri scritti dalla Meyer (insospettabilmente buoni anche per un pubblico più maturo, seppur niente di eccezionale e tranquillamente trascurabili), non ha niente a che vedere con il concetto di bel film, e quindi non deve avere tutti quei riflettori puntati sopra. Non puoi pensare di dire che un prodotto è buono solo perché uno lo va a vedere. Le operazioni di marketing atte a promuovere questa serie sono state talmente subdole e puntate all’ormone che non ne ricordo molte simili. E’ un prodotto scadente, che uno può apprezzare il sabato pomeriggio, ma che non merita i riconoscimenti che gli si accreditano. A me non serve un modello dichiaratamente positivo per diventare positivo, o per imparare qualcosa. I modelli positivo so crearmene da me. I miei modelli positivi sono altri, e non se ne vanno in giro a petto nudo parlando di amore e lealtà mentre fanno a botte staccando teste a morsi. Il signore degli anelli parla di lealtà, di unione, di squadra, di fedeltà, ma non è certo di questi valori trasmessi tramite stereotipi che fa vanto. O meglio, non lo fa nel modo banale e scontato di Twilight. Un Harry potter a caso lo supera sotto ogni aspetto, anche se non ci sono bellocci e il tema principe non sia il petto di Lautner. E scusate se è poco.

          VA:F [1.9.7_1111]
          Rating: +3 (from 3 votes)
  2. giulia
    22 Nov 2011, 3:07 pm

    ehm .. credo che questo film sia molto bello … e le vostre critiche lo hanno distrutto completamente ..
    se non vi è chiaro è un film per adolescenti ok? non è il film che si può vedere un signore di 80 anni .. che di certo potrebbe averci sopra da ridire …
    credo comunque che esprime dei buoni principi morali:
    1. non si abortisce
    2. non si fa sesso prima del matrimonio
    cosa volete di piu scusa? non è il solito film che parla di sesso-sesso-sesso …
    oltretutto il film si attiene al libro … quindi se non vi piace la pellicola è colpa del libro (anche se non riesco a capire come non vi piaccia una stoia così bella -.-)
    comunque .. invece di fare delle recensione che non stanno ne in cielo ne in terra … FATEVI UNA VITA!

    giulia (14 anni)

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: +1 (from 7 votes)
    • Custom avatar
      Alessandro
      23 Nov 2011, 10:22 am

      Cara GIULIA, del concetto di aborto se ne riparlerà quando per un motivo o per un altro ti ritroverai (spero tanto di no) ad affrontare una gravidanza indesiderata. L’aborto è qualcosa di abominevole, ma lo è anche crescere una persona in mezzo al ciarpame, lontana dagli aiuti di chiunque. Tutto ciò che si dovrebbe trasmettere in questo senso è la PREVENZIONE. E non mi pare se ne parli ANZI. Dei valori cattolici bisognerebbe imparare a far cernita coscienziosa.

      VA:F [1.9.7_1111]
      Rating: 0 (from 2 votes)
      • giulia
        23 Nov 2011, 10:38 am

        Caro ALESSANDRO, del concetto di idiozia ne riparlaremo quando per un motivo o per un altro ti ritroverai (o forse lo sei gia?) ad affrontare la tua singolare foma di scemenza.
        non mi pare che nei film in generale si parla di PREVENZIONE … comunque, è un fil di vampiri dove cavolo possono entrare i valori cattolici dimmelo tu .. aspetterò tutto il tempo necessario!
        l’abortire credo che sia l’azione più malvagia che una coppia possa fare .. stare attenti prima no? e a dirla tutta anche il preservativo non è così santo .. perchè? è logico, inpedisce di avere bambini, e visto che hai tirato in ballo la religione cattolica, balliamo .. Dio con il sesso vuole che noi creiamo nuove vite .. non che godiamo come ricci, chiaro?

        VA:F [1.9.7_1111]
        Rating: +2 (from 2 votes)
        • Mony Potter
          31 Dec 2011, 12:23 am

          Mi puoi dire, per carità, che cosa ti porta a dire che Dio voglia che noi facciamo sesso solo per sfornare bambini? Esiste, nella Bibbia, il “Cantico dei Cantici”, e parla in modo esplicito e romantico del rapporto di due persone, maschio e femmina, che stanno facendo l’amore. Ma non lo fanno per fare i figli, ma perché si vogliono bene.

          Quello di Alessandro era solo un esempio, e forse si è anche informato, dato che a quanto ne so io la Meyer (l’autrice del romanzo) è una Mormona, cioè una che segue per filo e per segno i principi della Chiesa.

          “Caro ALESSANDRO, del concetto di idiozia ne riparlaremo quando per un motivo o per un altro ti ritroverai (o forse lo sei gia?) ad affrontare la tua singolare foma di scemenza.” ma ti stai rendendo conto di quello che stai scrivendo? Posso capire che ti piaccia Twilight, ma addirittura attaccare un ragazzo così, solo perché ha detto una sua opinione, mi sembra da pazzi, sinceramente. Ha solo detto “Cara GIULIA, del concetto di aborto se ne riparlerà quando per un motivo o per un altro ti ritroverai (spero tanto di no) ad affrontare una gravidanza indesiderata. ” augurandosi quindi che non ti succeda…

          Giulia, ti prego di rileggere quello che scrivi, è davvero brutto leggere certe cose solo per difendere un libro e un film…

          VA:F [1.9.7_1111]
          Rating: 0 (from 0 votes)
  3. Borden
    22 Nov 2011, 4:05 pm

    Provo a dire la mia sulla questione, sia per Alessandro che per Giulia.

    Fondamentalmente io condivido il discorso di Angier, mentre mi trovo poco d’accordo coi vostri.

    Innanzitutto, un film con un target calcolato al millimetro non può essere un bel film, o quantomeno non può ritenersi inattaccabile. Twilight ha tutto il diritto di rivolgersi solo agli adolescenti o giù di lì, e io ho tutto il diritto di dire che è un’impostazione sbagliata. Non vedo perchè, davanti a un prodotto mirato e calcolato fino alla nausea io, esterno a quel target, dovrei far finta di rientrarci. Anzi, recensioni come le nostre possono far comodo a chi adolescente non è più ma ha comunque un minimo di curiosità su questi film, che almeno trova qualcuno che gli permette di farsi un’idea.

    Quanto poi al fatto che se piace a molta gente allora dev’essere un prodotto valido, non vedo come giustificarlo: sappiamo benissimo che l’essere umano è in grado di appassionarsi anche a roba di qualità scadente, e questo succede per varie ragioni. Per esempio perchè non si è formato il proprio gusto: se guardi tutta la vita film del livello di Twilight senza mai avventurarti oltre penserai che siano il massimo, ma non vuol dire che sia vero.

    Quanto ai valori, bisogna vedere come sono proposti.
    Da un lato, non c’è niente di particolarmente edificante nel raccontare sempre la vittoria dei buoni sui cattivi. Se mai, è edificante mostrare che i buoni scelgono di restare buoni anche quando perdono. Ma poi, siamo sicuri che una ragazza che vuole sposare un vampiro (con una coscienza abbastanza sporca, come apprendiamo in questo film) e diventare lei stessa vampiro sia un buon esempio da offrire?

    Quanto a quello che dice Giulia: va bene, se vuoi trasmettere certi valori però hai, a maggior ragione, il dovere morale di farlo con dei bei film, che si possano prendere sul serio anche se non sì è adolescenti, altrimenti stai sprecando il tuo messaggio, affidandolo a pellicole che vengono disprezzate per la loro commercialità sfrenata. I film di Twilight non sono affatto belli, per ragioni di scrittura sciatta, monotona, sdolcinata, priva di qualunque profondità, diretta in modo anonimo e recitata spesso male. Ovviamente, per capire a pieno queste critiche bisogna avere un minimo di conoscenza del cinema, altrimenti ci mancano i parametri di giudizio con cui fare i necessari paragoni, mancano le coordinate.

    Cioè, e chiudo, prendiamo d’esempio questo Breaking Dawn: ma secondo voi c’erano delle buone ragioni per dividere il libro in due film??? Coraggio, signori, non mi dite che in questa prima parte accadono così tante cose da richiedere un film dedicato interamente. E questo è solo un sintomo di quella commercialità di cui parlavo prima…

    VN:F [1.9.7_1111]
    Rating: +2 (from 4 votes)
  4. Alessandro Bottai
    22 Nov 2011, 6:40 pm

    Borden, le capacità degli altri vanno riconosciute. Scrittrice, regista, produzione, cast di Twilight sono riusciti a creare un prodotto – anzi due, libro e film – di enorme successo. Vogliamo dire che sono stati bravi? Vogliamo riconoscere che hanno delle capacità fuori dal comune? O no?
    Quanta gente c’è in grado di replicare un successo simile? Se è così facile, tanto che delle persone comuni come noi (presumo che tra i presenti non ci sia Spielberg, giusto?) possono identificare con chiarezza i loro errori (che a loro però non sfuggiti…), perché non ci sono moltitudini di attori, registi e produttori pronti a fare di meglio?
    In Italia siamo tutti allenatori di Calcio: lunedì’ mattina tutti pronti a dare il proprio parere. Ma se lì in panchina a fare l’allenatore non ci sto io ma c’è un altro, vogliamo riconoscere che forse io non sono qualificato a parlare? Forse quando andiamo dal dentista gli diamo indicazioni su come fare il mestiere? O dal meccanico?
    E con un film è lo stesso: se Twilight è un accidente di successo mondiale, non una ma 4 volte, ma vogliamo avere l’umiltà di riconoscere che sono stati bravi, tant’è che il mercato li sta premiando come meritano?
    Poi: a noi – a livello personale e con grande umiltà – può anche non piacere il film, ci può non interessare la storia, e non convincere la recitazione. Ma rimane sempre e comunque un successo. Diamo una prova di rispetto della professionalità di questi signori riconoscendo una cosa che è sotto gli occhi di tutti.

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: -1 (from 3 votes)
    • Alessandro
      23 Nov 2011, 10:25 am

      Scusa, ma se non sono il capo del governo non significa che non sarei migliore di chi c’è adesso, il tuo è un discorso un pò insensato…

      VA:F [1.9.7_1111]
      Rating: +1 (from 5 votes)
  5. giulia
    23 Nov 2011, 10:27 am

    il film è stato diviso in due parti perchè Breaking Dawn-il libro è suddivso in 3 o 4 libri….
    oltretutto mi pare chiaro il motivo …
    se un film dura più di un tot di ore è illegale mandarlo al cinema, la gente cade in shock a stare 4-5 ore (la durata delle 2 parti insieme) sedute in un cinema senza la possibilita di alzarsi spesso, costrette a guardare uno schermo gigante, no?
    mi pare che anche Harry Pottere 7 fosse stato diviso in 2 parti .. e nessuno ha fatto su un polverone come questo.
    comunque ripeto: questo film è per adolescenti…
    ho trovao al cinema a vederlo bambine di 6 anni e casalinga dsperate … ma la parte migliore è stata un vecchietto che tra un po veniva al cinema cn il catetere in una mana e il clistere nell’altra. ho detto questo per fatrvi capire comquneu che è apprezzato da tutte le fascie d’etàò.
    giulia

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: +3 (from 5 votes)
    • Custom avatar
      Alessandro
      23 Nov 2011, 10:33 am

      Ehm… Credo che il fatto del dividere in due i film sia semplicemente una questione di guadagni. HP è stato diviso in due per evidenti necessità narrative ( e per i guadagni). BD non ha senso. Non succede niente in questa prima metà, niente che richieda due ore di film. Quindi, di conseguenza, non c’è niente e non ci sarebbe stato niente di strano nel farlo in un unica pellicola, di un paio d’ore, magari puntando sulla qualità e attirando quella metà di pubblico che ancora lo schifa.
      Ps: Ho visto i film del signore degli anelli al cinema, titanic e tanta altra roba, si tratta di almeno due ore e mezza (minimo) a film. Sono ancora vivo.

      VA:F [1.9.7_1111]
      Rating: -2 (from 4 votes)
  6. giulia
    23 Nov 2011, 10:40 am

    peccato …

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: +3 (from 5 votes)
    • giulia
      23 Nov 2011, 10:49 am

      peccato che non capisci quello dico .. harry potter non lo confronterai ma con BD, HP è molto piu bello, interessante .. è lo ammetto è tutta la mia infanzia ..
      ma lo ripeto: il film è basato sul libro e se il libro è lungo più di 500 pagine (ed è tutto importante) dovevano fare 2 film

      VA:F [1.9.7_1111]
      Rating: +4 (from 4 votes)
    • Custom avatar
      Alessandro
      23 Nov 2011, 10:50 am

      Temo tu stia uscendo dal discorso, e mi affido al fatto che sei una bambina per giustificare la tua piccola intelligenza. Ho parlato di valori sciocchi, in quanto la prevenzione NON è affatto trasmessa in un film che si fa portatore di valori puri. La prevenzione è la sola strada, e parli di Dio come colui che ha detto di procreare e basta. Faccio appello a tutte le mie forze per resistere dal dire cose disdicevoli ad una bambina, ma tesoro, ciò che tu citi è inserito in un documento scritto da uno o più uomini. Cosa significa ciò? Semplice. Un uomo può dire ciò che vuole su un pezzo di carta. E che io sia credente o meno, se la bibbia mi dice di non fornicare, allora dovrebbe anche dirmi come fare a mantenere un bambino con la preghiera. Twilight è, purtroppo, pieno di valori cattolici, o almeno lo è sotto il punto di vista del sesso, cosa che, voglio sperare per te, ti venga difficile da immaginare. Così come suppongo ti venga difficoltoso immaginare di avere un educazione di base.

      VA:F [1.9.7_1111]
      Rating: -3 (from 5 votes)
  7. giulia
    23 Nov 2011, 11:01 am

    emh .. la bambina in questione non ha affatto un piccola intelligenza e non è una bambina! voi grandi siete un mondo strano … a 14 anni non si piu delle bambine .. a 30 allora voi siete dei ragazzi?? ma fammi il piacere! -.-
    ehm .. e l’educazione di base c’è l’ho eccome visto che il mio padrino (non che mio zio) è prete ..
    comunque basta .. trovo inutile discutere per un film

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: +1 (from 5 votes)
    • Custom avatar
      Alessandro
      23 Nov 2011, 12:06 pm

      Penso tu abbia ragione ;) Smettiamola.

      VA:F [1.9.7_1111]
      Rating: +3 (from 3 votes)
  8. Custom avatar
    Lane
    25 Nov 2011, 6:55 am

    Il punto è che, essendo un film commerciale, fintanto che al botteghino incasserà gli stessi o più milioni di quelli che guadagna Harry Potter, a nessuno fregherà mai nulla se è criticato bene o male o peggio di quest’ultimo…

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  9. Borden
    25 Nov 2011, 8:56 am

    Per Alessandro Bottai: la risposta a tutte le tue domande per quello che mi riguarda non può che essere “no”.

    No, non sono disposto a riconoscere meriti artistici a un successo dovuto per lo più a strategie di marketing. L’apprezzamento del pubblico può essere pilotato in vari modi, molti dei quali non hanno nulla a che vedere con la qualità del prodotto. Come ho già scritto, l’essere umano può appassionarsi anche a cose scadenti, che non lo arricchiscono minimamente (vedi i vari reality, per esempio). Inoltre, come sai, succede anche il fenomeno opposto: film di classe che passano in sordina, e spesso infatti è perchè sono distribuiti e pubblicizzati poco.

    Quanto al tuo esempio del dentista o del meccanico non posso che dissentire: vuoi dirmi che non hai mai avuto a che fare con professionisti incompetenti? Quindi se il dentista, poniamo, ti sta facendo un male cane perchè ha la mano pesante tu stai zitto e non dici niente, perchè tanto è un dentista e sa sicuramente il fatto suo? Io di certo non faccio così. Abbiamo una capacità di giudizio, usiamola. Forse non sappiamo girare un film, ma certo se ne abbiamo visti molti sappiamo distinguere una fattura pregevole da un bluff.

    VN:F [1.9.7_1111]
    Rating: +3 (from 3 votes)

Leave a Reply

Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar