Si dice sempre che nelle cose bisogna partire col piede giusto, il che potrebbe valere anche per la nuova stagione cinematografica e la relativa attività di blogging. E invece, guarda un po’, per la seconda volta di fila e a distanza di appena una settimana, mi trovo ad assegnare un voto a 4 cilindri un po’ incerto, il che potrebbe diventare un viziaccio. Tutta colpa di J.J. Abrams e Spielberg (che produce). Però, se non altro, il loro Super 8 parte eccome col piede giusto, anche se non si conclude altrettanto bene.
Speravo di poter parlare con slancio di questo film, speravo di poterlo recensire con una direzione ben precisa, magari senza entusiasmo, ma comunque con un giudizio sereno e definito. Invece il lavoro è più sporco del previsto. Partiamo dall’idea che i presupposti erano buoni solo in parte. Da un lato avevamo J.J.Abrams in cabina di regia, in quella che poteva essere la sua consacrazione cinematografica come regista (e sceneggiatore) di classe, e questo era l’aspetto positivo. Dall’altro tutta la faccenda “omaggio allo Spielberg dei bei tempi andati”, che invece già sulla carta non mi attirava affatto. Sul serio, in netto contrasto col mondo intero, ho sempre trovato E.T. una pellicola noiosetta e vagamente patetica. Lo Spielberg dei primi tempi, a mio parere, brillava in ben altri frangenti, come Duel e Lo Squalo.
Eppure sembra quasi che Abrams avesse molto più a cuore altri precedenti, rispetto a quelli sci-fi di Spielberg. In un certo senso lo suggerisce il film stesso, coi suoi pro e contro. Il fatto che i giovanissimi protagonisti siano frutto di un casting perfetto, che il dramma e il teen movie siano mescolati senza grumi e che regalino vere emozioni. Il fatto che, invece, tutto l’aspetto catastrofico e “mostruoso” sia allestito in modo così moscio che nessuno dei realizzatori sembra crederci davvero. C’erano tutte le carte in regola per fare un bel film d’atmosfera, un coming of age ambientato nella provincia americana fuori dal tempo, e invece ci ritroviamo con un’avventura un po’ falsificata da un plot tirato via, e privo di reale tensione.
Insomma, a un certo punto Super 8 avrebbe fatto meglio a sterzare maggiormente verso Stand by Me, dando all’aspetto soprannaturale la stessa funzione marginale che il corpo del ragazzo travolto dal treno aveva nel bel classico di Rob Reiner, lasciandosi alle spalle E.T. e simili.
Certo che, va detto, dove il discepolo affronta il maestro di solito lo batte: i ragazzini di Super 8 sono simpatici e non grondano stereotipi infantili, come fanno invece quasi tutti quelli della filmografia Spilberghiana. Addirittura, alcuni di loro sono già diventati adulti, perchè il dolore li ha colpiti e costretti a crescere. Emblematica la figura di Alice, che a 13-14 anni trafuga abitualmente la macchina del padre e la guida con destrezza. Per non parlare di molte scene, dal deragliamento ad altre più intime e contenute, girate e fotografate con gran gusto e mobilità.
Risultano molto più caldi i momenti in cui la banda dei protagonisti cerca di assemblare con mezzi di fortuna il film che non tutto l’intrigo fanta-militare, canonico fino alla prevedibilità e popolato di personaggi che dire monodimensionali è dire molto. E qui non c’è alcun omaggio, inteso come pratica celebrativa. E’ solo roba vecchia. Ciò che riesce bene ad Abrams invece è recuperare lo spirito creativo dei ragazzi che collaborano per fare qualcosa di magico con una telecamera, qualche trucco rudimentale e palate di ingenuità.
A un tratto mi sono trovato a desiderare che la storia proseguisse tutta su quel binario, che esplorasse ulteriormente i rapporti tra di loro (e tra loro e i genitori), invece di giocare a vedo-non vedo con una creatura che, al massimo, desta un po’ di curiosità circa le sue sembianze. Dopo Cloverfield, questo aspetto è un netto passo indietro.
Ottimo il cast, a partire da Elle Fanning, talismano che quel romanticone di Abrams piazza al centro della scena e che ne catalizza quasi per intero l’intensità. Palpabile l’affiatamento tra tutti i ragazzi, e fa piacere sapere che il “film nel film” l’hanno davvero scritto loro. Intuizione che tutto quello che occorreva era lì, senza scomodare altro. Questa doveva essere la loro storia, i mostri sono solo un di più, e la cosa traspare anche dalla chiusura frettolosa e priva di pathos.
Che dire? Continuerò a seguire con curiosità la carriera cinematografica di J.J.Abrams, ma al momento rimane nel limbo come regista promettente che, forse, comincia a metterci troppo a esplodere sul serio in tutto il suo potenziale. Speriamo che quel momento arrivi, e arrivi presto.





"Perché indossi quello stupido costume da uomo?"
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11 Sep 2011, 1:12 pm
Super 8 voto 6,5
Hype altissimo che non viene ripagato.
Il film inizia veramente bene, ci sono delle americanate (come il treno che deraglia in un modo veramente inverosimile creando un pandemonio come se fosse esplosa una città ) in stile michael bay che immpressionano, tuttavia fino a metà film è molto godibile.
Quando riprende la seconda parte cala di brutto, come se si stesse per schiantare, e lo fà.
Da quando si vede quel mostro, cioè, sembra un incrocio fra un essere di resistance (il gioco della play) e gears of war + un ragno misto a cloverfield anche con fattezze umane (in viso). Un mix molto strano e non venuto molto bene .
Ma non è questo il punto, il film è LENTO nella seconda parte, succedono avvenimenti classici, già visti e rodati, la magia di ET travolge questo film che neanche minimamente si avvicina a quel genere.. L’ho trovato diciamo MODESTO, piatto in alcuni punti..
Poteva essere sviluppata molto meglio la seconda parte.. Se non ci fosse stata la scritta STEVEN e ABRAMS non se lo sarebbe visto nessuno, o meglio, non avrebbe incassato 250 milioni.
11 Sep 2011, 3:23 pm
Che la scena del deragliamento sia esagerata non c’è dubbio, solo che per me l’hanno comunque diretta strabene e resa realmente impressionante (anche grazie ai fantastici effetti sonori). A distinguere Abrams da Bay, tra le altre cose, è che di scene simili qua ce n’è una sola…
12 Sep 2011, 11:25 am
Vabbè, transformers è completamente diverso, è un film fracassone, creato ad hoc.
Comunque gli effetti sonori hanno fatto molto, efficaci al punto giusto.. il film però non decolla, verso metà film ok, ma dopo..
12 Sep 2011, 10:05 pm
Il corto nei titoli di coda recupera parzialmente la parte finale del film che non commuove minimamente. Ma come si fa ad impietosirci di fronte ad una creatura del genere! Tifavo per i militari che ricatturassero l’alieno.
A parte gli scherzi il film partito benissimo, il gruppo dei ragazzi una magnifica sintonia, Elle Fanning carinissima,ma la seconda parte del film,siamo tutti d’accordo nel ritenerla pessima. Un peccato davvero
13 Sep 2011, 8:10 am
Giusto Donowitz, mi dai l’occasione per tessere anch’io le lodi del corto fatto dai protagonisti, che allieta i titoli di coda e ti fa lasciare la sala con un sorriso. Ma allo stesso tempo, come ho scritto, ti ribadisce anche come il vero potenziale del film non sia stato usato a dovere.
19 Sep 2011, 8:50 am
Non saprei… A me sinceramente Super 8 è piaciuto… Forse Perchè guardando questo film ho messo in un cassetto tutto il mio armamentario mentale di Critico e per una buona volta mi sono voluto gustare un film per ragazzi come d’altri tempi dandomi emozioni che non provavo da tempo…
È vero… J.J ha fatto sicuramente un passo indietro per la sua carriera cinematografica.. Ma si vede che ha voluto semplicemente girare un film che gli piaceva, un pò nostalgico che mixa emozione e fantascienza ricordandoci alla fine che, perlomeno nei film, certi eventi così impossibili possono risanare ferite incurabili.
Posso esser benissimo criticato nel dire che per me questo film rimane uno dei miei preferiti del 2011 e che qualche lacrimuccia l’ho lasciata scendere volentieri…
Concordo comunque che nel vedere i serial tv che ha realizzato confrontandoli ai suoi film (cloverfield non incluso visto che era produttore/sceneggiatore) un pò di amaro in bocca lo lascia… Sembra che non si trova molto a suo agio dietro a una produzione hollywoodiana… Ha le potenzialità per sfondare come pochi, prendendo lo scettro di un ormai vecchio (ma sempre verde) Spielberg e invece… Puff… Occasione mancata… Vedremo che combina con Star Trek 2…
19 Sep 2011, 9:24 am
Favazza, penso che siamo d’accordo su quasi tutto in realtà. Anche se alla fine parli anche tu di “occasione mancata”, il che contrasta un po’ con l’incipit del tuo commento…
Da un lato, il film è piaciuto anche a me, e proprio per questo suo modo di porsi così sentimentale, con la nostalgia che fa un po’ scudo contro le critiche più razionali e lucide.
In generale, poi, non dico che Abrams abbia fatto un passo indietro, e sono anche più ottimista di te nel giudicare la sua idoneità alle grandi produzioni: in Super 8 le mie perplessità riguardano parte della sceneggiatura e forse un eccessivo coinvolgimento di Spielberg, ma questi non sono sintomi di incapacità a maneggiare progetti colossali. Star Trek per esempio non mi ha fatto impazzire, ma a livello visivo era veramente bello.
Quindi credo che il punto sia un altro: Abrams è pronto per il grande salto, ma forse è ancora troppo vincolato nelle grandi produzioni. Nel momento in cui avrà maggior libertà e non sarà tenuto a spettacolarizzare ogni cosa (mia riflessione sul fatto che in tutti i suoi film le parti dedicate ai personaggi sono molto più intense di quelle più concitate e fracassone) tirerà fuori il filmone inattaccabile, o almeno così spero.
Star Trek 2 in effetti potrebbe essere l’occasione buona, si dice che Abrams abbia atteso molto prima di firmare per il sequel, perchè voleva accertare che ci fossero buone premesse…
19 Sep 2011, 3:42 pm
Non volevo contraddirmi… Ma ovviamente dopo averlo visto ho ritirato fuori dal cassetto il critico che è in me…
Concordo in effetti che Abraams sembra troppo legato… Per esempio.. Un regista come inizia? Con un film indipendente di solito… A basso budget.. Lui inizia con Mission Impossible 3 che non è altro che la versione alternativa di Alias… E vi posso garantire che a tratti mi sembrava uguale…
Racconto di questo Perchè alla fine mi sembra che il suo curriculum sia un pò sbagliato sballato, partendo con marchi di già avviati e senza nulla di suo effettivamente..
Super 8 presenta praticamente il suo film originale, fatta eccezione della presenza onnipotente di Steven, permeando l’atmosfera dell’opera quasi come se fosse una sua creatura…
Ad un certo punto a me Super 8, e forse anche a voi, ha dato proprio l’impressione che sia il prequel di cloverfield.. Subito appena ho visto “il mostro”… Alcuni dettagli a parte ma alla fine è uguale. Voi che ne pensate?
20 Sep 2011, 7:47 am
Beh, non ci ho visto un prequel in senso letterale, ma certo si capisce che le due creature provengono dalla stessa mente. Francamente, però, Cloverfield riusciva bene a creare angoscia e tensione, invece il mostro di Super 8 non tanto… Probabile anche che il film sia stato pensato in modo da non spaventare troppo, considerato che si rivolge anche ai ragazzini… E anche per non tradire troppo lo spirito Amblin. Cloverfield è un chiaro prodotto del post 11 settembre, Super 8 è un omaggio a un’epoca cinematografica più spensierata e lontana…
20 Sep 2011, 9:27 am
OCCHIO, POSSIBILI SPOILER!
In effetti non si capisce la direzione del film… Inizia come un Horror, ci sono persino delle scene di splatter (o quasi) e va a finire in una direzione opposta… È il mostro cattivo di cloverfield che diventa Et.. Creatura schizofrenica seguita da una regia in metamorfosi con essa…
20 Sep 2011, 10:59 am
Scusa Favazza se ho editato il tuo commento con l’”allarme spoiler”, ma magari per chi non ha visto il film scopriva un po’ troppo le carte…
Sicuramente anch’io ho notato che Super 8 non gestisce molto bene le due anime che si ritrova… Manca una sintesi adeguata, il più delle volte.
22 Sep 2011, 10:43 am
Un film da cinefili. Sul mio blog dico che Abrams ama il vintage! Cinematografico ovviamente. Ma credo che quando si va a pescare ne I Goonies e Co. sia facile farsi prendere da questa operazione nostalgia!!
Da vedere!!
23 Sep 2011, 10:29 am
Il punto della questione secondo me è che quando sono presenti alla produzione questi capoccioni come Spielberg inevitabilmente il film ne viene influenzato, il piu’ delle volte negativamente come in questo caso.