Split Screen Random: Sydney di Paul Thomas Anderson
Split Screen Random è il nuovo angoletto di Split Screen in cui, come dice il titolo stesso, mettiamo in evidenza in modo casuale un film che ci piace, famoso o meno che sia. La ragione può essere che l’abbiamo appena visto, o che ci è tornato in mente all’improvviso e vogliamo condividere la folgorazione con tutti voi.
E per inaugurarlo possiamo usare un titolo che difficilmente viene menzionato, anche se appartiene alla breve filmografia di un autore giustamente molto rinomato. L’autore è Paul Thomas Anderson, e il film in questione è Sydney. Sydney è uno di quegli esordi che mettono in chiaro subito che ci troviamo davanti un talento notevole. Uno strano e atipico racconto di formazione con un lato misterioso, sospeso tra casinò, sensi di colpa e un passato pieno di ombre che ancora si allungano sul presente. Una grande prova da parte di quattro attori uno più bravo dell’altro: Philip Baker Hall, Gwyneth Paltrow, John C. Reilly e Samuel Jackson, un cast inedito che fa scintille grazie alla mano sicura di un regista con le idee chiare, che sa come far respirare la scena senza attardarsi in inutili lentezze d’autore. Anche se non è un capolavoro, Sydney è certamente un film di classe, anche e soprattutto per la ragione più ovvia del mondo: è una storia appassionante ed è narrata come Dio comanda.





"Perché indossi quello stupido costume da uomo?"
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