L’antidoto a Thor: Superman di Richard Donner
Due parole preliminari su questa rubrica. Dato che siamo vicini alla fine dell’anno, da oggi pubblicheremo una serie di brevissimi post in cui prendiamo dei film del 2011 a cui abbiamo dato un giudizio inferiore ai quattro cappelli e, giocando, vi suggeriremo un’alternativa adeguata, vale a dire un’altra pellicola (di qualunque epoca) che abbia delle somiglianze con la prima ma che abbia anche il pregio di essere…bella! Insomma, Split Screen vi somministra un vero e proprio antidoto! Cominciamo.
Volete vedere un cinecomic che tratti di un supereroe che scende sulla Terra, è dotato di superpoteri, vola, si innamora di una donna terrestre e indossa un mantello rosso? Volete vedere un film realmente epico e pervaso da un afflato cosmico che dimostri, fuori da ogni dubbio, che il cuore può supplire molto bene all’arretratezza di certi effetti visivi, ascoltando nel contempo un tema musicale la cui eco non accenna a spegnersi? Se la risposta a queste domande è sì allora lasciate perdere Thor di Kenneth Branagh e tornate ai fondamentali, come ad esempio Superman di Richard Donner, classico intramontabile che ben più del prodotto Marvel saprà condurvi tra avventura e commedia e far volare la vostra fantasia.





"Perché indossi quello stupido costume da uomo?"
Split Screen – Le due facce del cinema non costituisce una testata giornalistica. Non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge. n. 62 del 7/3/2001.