L’antidoto a Le avventure di Tin Tin: Indiana Jones e l’ultima crociata di Steven Spielberg
Questa volta l’antidoto è stato molto facile da scegliere, in quanto è lo stesso film di Tin Tin che ha provocato scomodi e a tratti imbarazzanti paragoni. Se ne è parlato spesso come del nuovo Indiana Jones, del grande ritorno di Spielberg a quella forma smagliante. Eh certo, come no. Bisognerebbe dire a Harrison Ford che la sua è stata tutta fatica sprecata, che bastava un bell’omino in motion capture (all’epoca impossibile) totalmente apatico e inespressivo, e zompare in giro facendo acrobazie prive di alcuna suspence. Chi se ne frega del carisma e della simpatia che hanno reso l’archeologo un’icona imperitura, o dell’eccellente tema di John Williams? Bastava solo un po’ di azione sfrenata e qualche battuta per bambini. Lasciamo perdere, va’. Va da sè che la mia proposta è il buon vecchio Indy, potrei dire I predatori dell’arca perduta ma preferisco L’ultima crociata, che contiene tutti i tratti distintivi della saga al loro meglio.





"Perché indossi quello stupido costume da uomo?"
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