DI ANGIER Fin dalla sua uscita, nel 2003, ho sentito parlare di Lost in Translation, secondo lungometraggio di Sofia Coppola, come di un film “geniale”, “profondissimo”, “illuminato e illuminante”, “tremendamente poetico”. Si tratta invece, a mio parere, di un’opera ampiamente sopravvalutata che deve la sua fama al classico richiamo...