Bruce Willis e Arnold Schwarzenegger entrano nel cast di The Expendables 2
DI ANGIER
Eccoci di nuovo a sguazzare fino alla cintola in un tema oramai di casa qui su Split Screen: quello dei remake che Hollywood sforna in quantità sempre più elevata e del gioco (auto)citazionista, furbescamente revivalistico, che coinvolge molte pellicole apparentemente nuove ma pensate in realtà per strizzare più di un occhio al passato, nello specifico agli anni ‘80.
È il caso di The Expendables 2, sequel di un film che personalmente non mi ha impressionato più di tanto ma che in fondo era animato da un intento non disprezzabile: quello di celebrare e rinverdire in modo goliardico e un po’ “ignorante” i fasti dei mitici b-movie d’azione anni ’80. Una nobile scuola, questa, che parte da stracult come Triade chiama Canale 6 con protagonista l’inossidabile Chuck Norris per poi proseguire con lo Stallone di Cobra e dei Falchi della notte, lo Schwarzenegger di Commando e Codice Magnum, il Van Damme di Senza esclusione di colpi e Double Impact e, portandoci sempre più sul confine con il trash e l’ulltra-kitch, Michael Dudikoff (Guerriero Americano 1 e 2), Dolph Lundgren e, perché no, Fred Ward (Il mio nome è Remo Williams, davvero sensazionale) e Michael Parè (Strade di fuoco). Ora, tornando a The Expendables, secondo me il principale difetto del film consisteva nel suo tradire sostanzialmente tutte le aspettative create in mesi e mesi di campagne pubblicitarie.
Avevamo tutti sperato in un autentico inno agli action movie vecchia scuola, un’abbuffata di azione in puro stile anni ’80, una carrellata di battute talmente memorabili da essere degne di venire tatuate su avambracci, bicipiti e pettorali, e naturalmente una sfilata di attori di peso capaci di creare su pellicola una vera, genuina alchimia. E invece a me è sembrato di vedere davvero poco di tutto ciò sul grande schermo. E forse, l’esempio più emblematico di questo “fumo negli occhi” sparso dal film è il deludente, inadeguato cameo di Schwarzie.
Detto questo, oggi siamo alle prese con una notizia che è inevitabile prendere con le pinze. Pare infatti che il sequel di Expendables, fatta salva l’ovvia presenza di Stallone (che tuttavia non siederà più dietro la macchina da presa), gli affiancherà Willis e Schwarzie in modo ben più significativo del film precedente. Addirittura, pare che i tre veterani del cinema d’azione andranno a formare un vero e proprio “dream team” attorno a cui ruoterà una ricca galassia composta da tanti nomi di ieri e di oggi, molti dei quali ho avuto modo di citare qualche riga sopra: Norris, Lundgren e Van Damme, senza tralasciare altre presenze di spicco come Mickey Rourke e Jason Statham. Confermati anche Jet Li, Terry Crews e Randy Couture. Alla regia sarà impegnato Simon West, uno che in quanto a tamarraggine non si è mai fatto pregare (Con Air è suo). Naturalmente siamo ancora in pre-produzione, con una data d’uscita fissata ipoteticamente alla seconda metà di agosto 2012. Poco o nulla si sa della trama di questo seguito se non che l’azione potrebbe partire con l’uccisione di un membro della squadra di mercenari e con il rapimento di una figlia (non è dato ancora sapere di chi). Che ne dite? Fin qui la notizia vi sfagiola? Per quanto mi riguarda è ancora molto presto per levare i calici e dare sfogo all’entusiasmo. Di certo però, sarei felicissimo di vedere un film “di oggi” che celebra in modo onesto e coinvolgente il grande filone cinematografico che ha accompagnato l’infanzia di moltissimi di noi. Se sarà West a darmelo, tanto di cappello. Ma per ora è meglio tenere la guardia alta e i sensi in allerta, proprio come un vero uomo d’azione. Anni ’80 s’intende.





"Perché indossi quello stupido costume da uomo?"
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