Non ho mai seguito la serie televisiva, quindi il mio parere sta tutto dentro il perimetro cinematografico. Boris non è niente di che. Non che sia un prodotto inadeguato al mezzo, o che sappia di televisivo in senso negativo, questo no. Ma la carne al fuoco, per una volta, è davvero troppo poca. Per tutta la durata ho cercato di escogitare un modo per giustificare un accanimento di 108 interminabili minuti (almeno mezz’ora di troppo) sul solito concetto declinato allo stesso modo scena dopo scena, personaggio, o meglio, macchietta dopo macchietta.
E il concetto, su cui la pellicola insiste, è questo: ora come ora in Italia il Cinema non ha speranze. Ecco quindi spiegata l’insalatona mista di scenette sui compromessi commerciali, su tic e nevrosi degli artisti, sui ridicoli atteggiamenti degli attori di metodo (una delle sequenze meglio risolte del film è proprio quella con la Crescentini). Interessante.
Ma tutto questo alla fine ci porta un film che si crede troppo intelligente per essere la classica scoperta dell’acqua calda come è, visto che la crisi del nostro cinema la conosciamo già e sappiamo anche quali sono i difetti alla radice. Cosa ci rimane? Boris è un affresco triste su una triste situazione, nonostante il continuo ricorso all’ironia e alla comicità, che ai miei occhi sono sembrate armi abbastanza spuntate: due risate vere e qualche sbuffetto divertito, per quello che mi riguarda.
Pannofino è l’unico vero collante di questa satira un po’ inutile e ridondante. Grandissimo doppiatore, in questo ruolo da attore a tutto tondo dà un’ottima prova, puntuale, precisa, sfaccettata. Non gli si può rimproverare nulla se non di trovarsi nel film sbagliato. Forse però il personaggio più riuscito rimane sempre in penombra, ed è quello della brava Caterina Guzzanti, che interpreta il miglior essere umano di questo racconto, un’assistente alla regia che non si venderebbe l’anima per un’altra occasione, e che però quando entra in azione è molto più affidabile di tutti gli altri. Rappresenta la speranza inconfessabile e riluttante del settore, non a caso il protagonista la considera la sua ispirazione per il film che sta girando.
Ma si tratta di pochi meriti reali diluiti in massicce dosi di autoindulgenza (forse, come dicono alcuni, il film funzionerebbe meglio se si conoscesse già la serie tv, ma questo non è certo un pregio), e spesso la sceneggiatura rimane contagiata dalla sciocchezza e dalla vacuità che intende stigmatizzare. In ogni caso, non vedo come si possa definire Boris un film “imperdibile”.




"Perché indossi quello stupido costume da uomo?"
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04 Apr 2011, 7:24 pm
Non sarà un pregio però è vero è un film fatto per chi conosce la serie. Non è un capolavoro, non dirà niente di nuovo e i difetti da te elencati sono anche giusti, però ci sono un numero infinito di riferimenti che solo che ha già visto tre stagioni può cogliere e “amare”.
. Il mio non vuole essere un commento acido ma una constatazione, anzi ti consiglio di recuperarti la serie!
Comnunque Arianna è assistente alla regia e non segretaria di edizione
04 Apr 2011, 11:12 pm
No ale, il film è imperdibile.. a confronto, tutti gli altri film italiani sono perdibili.. questo no. Questo denuncia i cinepanettoni(oltre alle produzioni italiane), e lo fa con stile. Per me 7,5/10
Uno dei migliori film degli ultimi anni. Non è stato mai volgare, sempre battute intelligenti.
Andatelo a vedere, consigliatissimo.
Certo finale amaro.. ma vero.
05 Apr 2011, 9:42 am
Forse il mio giudizio è influenzato dal fatto di essere una grande fan della serie, ma questa volta non concordo proprio con il tuo giudizio, Borden. Temevo di restare delusa, invece il film mi è piaciuto tantissimo, l’ho trovato una delle commedie italiane più intelligente e meglio scritte degli ultimi 30 anni. Perché ha delle battute folgoranti, dei dialoghi perfetti, fa ridere, ma è anche tanto amara e terribilmente vera. E poi gli attori sono tutti molto bravi. Il bello del cinema, però, è anche questo: che due persone intelligenti (scusa l’immodestia, ma mi ci metto anch’io!) e appassionate del settore possano vederla in modo completamente diverso, rispettando l’altrui giudizio.
05 Apr 2011, 2:52 pm
Per Lisa: vedo che mi confermi la questione della familiarità con la serie, comunque magari darò un’occhiata a qualche episodio per sentire che aria tira. Grazie per l’annotazione sul ruolo della Guzzanti, vado subito a correggere.
Per AlexJunior: accidenti quanto entusiasmo (addirittura uno dei migliori film degli ultimi anni? forse intendi tra gli italiani…
) Purtroppo non riesco a spalleggiarti: in primo luogo non ho trovato le battute così intelligenti, non mi hanno neppure divertito più di tanto; in secondo luogo certo Boris ha il merito di essere un film insolito che fa il lavoro sporco di denunciare le storture del nostro cinema, ma onestamente sparare sui cinepanettoni è la parte più semplice e scontata dell’operazione (voglio dire, quelli sono già abbastanza ridicoli da soli no?). Tra l’altro, mi sa che sarà una denuncia inutile, perchè dubito fortemente che il pubblico dei cinepanettoni sia lo stesso che poi va a vedersi Boris…
Per Annarita: come dici tu, abbiamo visioni molto differenti (e il rispetto è di default), come ho già detto non sono rimasto impressionato dalla comicità, e neppure dalla satira in sè (ammetto anche di non andare matto per il genere), la regia l’ho trovata piatta piatta. Sugli attori invece concordiamo, grossomodo. E comunque, è ovvio che siamo entrambi persone intelligenti!
05 Apr 2011, 3:42 pm
yes, degli ultimi anni per i film italiani ovviamente. Anni costellati da solo cinepanettoni, ti piace vincere facile ?.
Ok che è semplice sparare sui cinepanettoni, ma bisognava pure farlo. Nessuno lo ha fatto ci ha pensato Boris.
05 Apr 2011, 3:44 pm
PS: suggerimento per il sito:
Cercate di trovare qualche plug in per modificare le icone dei post. Questi strani simboli astratti sono brutti. Se ci fossero dei personaggi sarebbe molto più accattivante.
05 Apr 2011, 4:00 pm
Ad Alex Junior: sono molto d’accordo sul tuo penultimo commento, condivido il pensiero. Sono d’accordo anche con gli altri commenti, ma con le dovute riserve. Specifico infatti che a me il film non è piaciuto molto, ci ho visto delle buone idee “formattate” male. Molto meglio la serie, il formato è più snello, efficace, pungente. Riguardo al tuo ultimo commento, avevamo già in programma di modificare le icone, e al momento stiamo provando un altro set. Che ne pensate? Presto predisporremo la possibilità di iscriversi e di selezionare un proprio avatar personalizzato.
Rock on!
Angier
05 Apr 2011, 6:41 pm
ottima l’idea dell’avatar personalizzato.. piuttosto… sai dove trovare un plug in o un widget per inserire un video bello grande sulla pagina principale di un sito wordpress?
06 Apr 2011, 10:23 am
Il rispetto e l’intelligenza dovrebbero essere di default, Borden, ma di questi tempi mi sa che non è proprio così….La cosa che preferisco di Boris è la scrittura, forse perché il nostro cinema ultimamente abbonda di film che puntano sul comico, sulla meta esotica, sulla bella di turno, pensando che la sceneggiatura sia un optional, quando è il cuore del film.
06 Apr 2011, 6:03 pm
Sai, l’intelligenza non si può improvvisare su due piedi, mentre il rispetto magari sì, ma bisogna volerlo… Comunque, voglio essere ottimista sul punto.
Sulla sceneggiatura ammetto che certi clichè tipicamente acchiappasoldi Boris ce li ha risparmiati, questo è sicuramente un merito.
07 Apr 2011, 3:28 pm
mi inserisco nella discussione..
il film è molto sottotono rispetto alla serie, e comunque anche nella serie non ci si deve aspettare chissà quali livelli di critica perché ricordiamoci che è una situation comedy… insomma le “scoperte d’acqua calda” magari ci sono però te la fa vedere in modo piacevole, divertente…
Il film secondo me pecca proprio nelle modalità con cui mostra queste “scoperte d’acqua calda”.
Procedendo sommariamente, direi che la critica contro il cinema italiano che si vede nel film è grossolana e molto ristretta.
Come ho letto su una recensione “sono anni che i film comici di Natale non puntano più esclusivamente su volgarità e tette, e ostinarsi a rappresentarli così mi sembra del tutto controproducente”. Oltretutto si critica concedendo, allo stesso tempo, troppo al formulario dei cinepanettoni, e anche qui mi avvalgo di una recensione dove era stato notato come i tormentoni della serie televisiva sopravvissuti nel film siano quelli più volgari.
Poi c’è da considerare che i rapporti che si instaurano all’interno della troupe e la stessa caratterizzazione dei personaggi non vengono resi bene come accade nella serie, dove secondo me si ha un buon amalgama tra personaggi che tendono verso la macchietta e personaggi “più reali”. Nel film si sono privilegiati i rapporti di Renè verso l’alto (Sergio e Lopez), e a farne le maggiori spese sono il personaggio di Annalisa e di Alessandro (Alessandro che nella serie è molto più “co-protagonista”). A mio avviso hai visto bene sugli attori: Pannofino e Caterina Guzzanti sono le colonne della serie televisiva e davvero non mi spiego come Caterina sia stata così ridimensionata nel film… un peccato… se l’hai apprezzata dovresti fare lo sforzo di guardarti le tre stagioni (sopportando qua e là alcuni episodi meno riusciti). Per me è stata una rivelazione anche perché generalmente i comici spesso si portano dietro i loro personaggi (o meglio personaggi irreali – macchiette) invece lei riesce a essere qualcosa di diverso da quello che ha fatto in tv, una figura sfaccettata, protagonista di scene comiche (e di una comicità, ci tengo a ribadirlo, non da macchietta che fa ridere solo in quanto macchietta) ma anche di scene più, diciamo “intense” (chi ha visto la serie capisce)
p.s. su youtube ci sono quasi tutti gli episodi della 1° e 2° stagione
08 Apr 2011, 8:11 am
Sono d’accordo con te per quanto riguarda la “critica ristretta”, e direi anche ripetitiva. E’ anche il motivo per cui avrei gradito che il film durasse almeno mezz’ora di meno, così da evidenziare i pregi e minimizzare i difetti. Inoltre questa struttura a singole scenette ed episodi mal si adatta a un minutaggio del genere, che tradisce un’ambizione rimasta per lo più insoddisfatta. Ma io sono fissato con i tempi, quando guardo un film ci presto molta attenzione
Un altro fattore che hai citato e che rende Boris un po’ troppo vacuo è proprio il massiccio uso di macchiette, che non sono macchiette “toste” ma robetta para-televisiva, esagerazioni talmente grossolane che anche la critica che si rivolge loro rischia di essere inefficace.
Probabile che la serie tv sia meglio, le darò un’occhiata, ma più penso al film meno mi convince…