Our Score
VN:F [1.9.7_1111]
E tu che ne pensi? Vota il film!
Rating: 0.0/6 (0 votes cast)
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Buzz
  • Twitter
  • YahooBuzz
  • Yahoo! Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Add to favorites

Mel è quello che pianta i chiodi.

Borden

TRAMA: Il detective Tommy Craven (Mel Gibson) assiste impotente al brutale omicidio della sua amata figlia Emma (Bojana Novakovic), venuta a passare qualche giorno con lui. Craven, distrutto dal dolore, ritiene dapprima che si sia trattato di un errore, che gli assassini volessero colpire lui. Ma ben presto si rende conto che l’obiettivo era proprio la ragazza. Mentre cerca di fare luce e di trovare i responsabili, il detective incontra il misterioso Jedburgh (Ray Winstone), potente eminenza grigia dell’intelligence. Le forze in gioco sono ben più che dei semplici malviventi…

RECENSIONE DI BORDEN

Facciamo una cosa, fingiamo per un attimo di accanirci contro Fuori Controllo, come se fosse una porcheria qualunque. Cosa diremmo? Che si tratta di un film senza pretese, prima di tutto. Il che si traduce in una veste dimessa, senza particolari abbellimenti stilistici, recitata di sottrazione (Gibson) o super-sottrazione (Winstone), con un rigoroso codice morale che esclude l’azione (tamarra) come asse del film; insomma tutte cosette che potrebbero far pensare a un certo tipo di pubblico e di critica che l’ultima fatica di Martin Campbell sia utile quanto un albero di Natale senza addobbi.

Prima di continuare però chiedo scusa a tutti i lettori, anch’io faccio fatica a parlare di questo film usando il titolo che gli hanno affibbiato in Italia, ma d’altra parte se cominciamo a chiamarlo con due titoli diversi rischiamo di creare della confusione. Come sapete il vero titolo è il ben più tagliente e suggestivo Edge of Darkness, strana sintesi di banalità e potenza. Ognuno, nella propria testa, lo chiami come vuole.

In effetti, dicevo, è proprio questo il marchio che il regista Martin Campbell, il diligentissimo mestierante che ha tirato 007 fuori dalla tomba insieme a Daniel Craig, sembra voler imprimere a tutta l’opera. La convinzione che il thriller funzioni al meglio lavorando più sui personaggi che sulle scazzottate o sulle sparatorie, che anche una storia trita e banale nei suoi assunti possa essere gestita con vari accorgimenti che la rendono calda e intensa, coinvolgente; che c’è una violenza che va mostrata, e che qui arriva come una ginocchiata nei denti, ma senza abusarne al punto da schifare lo spettatore. Insomma, che i toni del grigio non sono poi tanto male se li si vuole usare bene. Del resto non c’è bisogno di diversivi “bassi” quando si ha uno sceneggiatore come William Monahan, facendo finta ovviamente di non aver visto quel noioso cartellino timbrato che è Nessuna Verità.

Così non c’è da preoccuparsi della mancanza di spettacolarità prettamente americana, perchè quando poi l’azione arriva è spigolosa e abrasiva come il volto anti-botulino di Mel Gibson, e non si dimentica. Campbell gira le collutazioni come se ne avesse vissute decine sulla propria pelle, con un realismo pazzesco e la solita attenzione per le conseguenze, ma senza mai perdere la stabilità delle inquadrature (tanti saluti a Jason Bourne). E anche se si può tranquillamente dire che il film è girato senza trucchi di bassa lega, il vero capolavoro visivo sta nel montaggio, che spacca le sequenze come se fossero le ossa dello spettatore. Avete presente la scena del cappottamento dell’Aston Martin in Casinò Royale?

Fuori Controllo è stato paragonato a Io vi troverò, crudo prodotto francese con Liam Neeson. E anche se capisco il perchè, devo dire che il confronto non è così calzante. Direi che si tratta più di opere complementari. Io vi troverò infatti è un film europeo che mima alcuni tratti del cinema americano, Fuori Controllo più o meno l’opposto. Certo sono accomunati dalla bruttezza del titolo italiano. Ma più che assomigliarsi si incontrano a metà strada.

Il film con Gibson infatti è meno divertente e adrenalinico, più realistico e drammatico. Incurante dei giochini tipo corsa-contro-il-tempo.
E, tanto per essere chiari, la prova di Gibson non è superlativa, ma funziona benissimo come reset. Niente a che vedere col titolo, il buon Mel è quasi sempre sotto controllo, ma anche un po’ incerto, in standby. Sta cercando la direzione in cui esplodere – o implodere – di nuovo.

Detto questo, se Fuori Controllo non si eleva più di tanto è probabilmente per la becera somma di micro-fratture che porta in sè. Minime cadute di tono che a volte si piazzano fastidiosamente in momenti cruciali (tipo l’ultimissima scena), insieme alla considerazione che si tratta comunque di un film “piccolo”, che rinuncia a strafare al punto da finire per limitarsi da solo. Ma la pellicola è coinvolgente e diretta, intelligente e intensa. Peccato farsela scappare.

Borden

VN:F [1.9.7_1111]
E tu che ne pensi? Vota il film!
Rating: 0.0/6 (0 votes cast)
Bookmark and Share
Posted by Angier | 20 Mar 2010 | Recensioni, Uncategorized

2 Comments

  1. Lenny
    22 Mar 2010, 12:35 pm

    Provvederò a vederlo il prima possibile.
    Da quanto letto qui e su BT (miei imprescindibili punti di riferimento oramai) dovrebbe essere uno di quei film che potrei anche adorare.

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  2. AlexJunior
    01 Aug 2010, 9:47 pm

    Visto il film, carino 7,5/10

    mi è sembrato Taken in un altra versione.

    VA:F [1.9.7_1111]
    Rating: 0 (from 0 votes)

Leave a Reply

Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar Custom avatar