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Poster di Harry Potter e il principe mezzosangue

Borden: Pur con il limite di un plot sfocato, la struttura sbilanciata e un approccio forse troppo interlocutorio, Harry Potter e il principe mezzosangue è per certi versi un esempio che molti blockbuster dovrebbero seguire: ritmo, attenzione alla sceneggiatura, personaggi sempre in primo piano e azione solo all’occorrenza. Tanta attenzione per i dettagli, ambientazione magica e avvolgente; peccato che il film cambi registro molto repentinamente e mostri quindi un’anima incerta. Ma anche la seconda parte scorre bene, nonostante la durata extra della pellicola.

Angier: Il capitolo più toccante e intenso della saga di Harry Potter risente della pessima trasposizione del regista David Yates. Una regia cialtrona e inconcludente che butta dalla finestra gli elementi narrativi più importanti della storia originale per concentrarsi sugli aspetti frivoli, in particolare sulle scaramucce sentimentali e le “prime cotte” dei protagonisti. Si teme per i prossimi due film della saga, anch’essi in mano a Yates.

TRAMA

Il sesto anno a Hogwarts si presenta pieno di sorprese per Harry Potter: oltre a essere nominato capitano della squadra Grinfondoro di quidditch, il giovane mago deve affiancare Albus Silente in una serie di nuove pericolose avventure, tra le quali la conoscenza di un professore tornato da poco nella Scuola di Magia: si tratta di Horace Lumacorno, abile mago specializzato in Pozioni che cela però un oscuro segreto. Nel frattempo, inquietanti avvenimenti preannunciano il ritorno di Lord Voldemort e dei suoi temibili scagnozzi, i Mangiamorte.

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Leggi la recensione di Angier

RECENSIONE DI ANGIER

Albus Silente in una scena di Harry Potter 6

Dopo aver visto il nome di David Yates associato agli ultimi 4 film della saga di Harry Potter (l’Ordine della Fenice, il Principe Mezzo Sangue e i Doni della Morte parte I e II), mi sono chiesto cosa avesse fatto questo regista di così importante nella sua carriera per meritarsi una simile responsabilità. Ma spulciando la sua filmografia su Imdb non ho trovato niente che giustificasse la scelta di piazzarlo dietro la macchina da presa. Tranne l’acclamata mini-serie della BBC State of Play, Yates ha girato soltanto una manciata di corti e qualche film insopportabilmente mieloso e stucchevole, un precedente inquietante e ahimè premonitore di ciò che ci si poteva aspettare da questo film.

A mio parere, Yates è un regista “debole” che non ha saputo rappresentare al meglio la storia che gli era stata affidata per questo sesto capitolo di Harry Potter. Al contrario, il regista inglese è riuscito nella “mission impossible” di sciupare completamente il patrimonio narrativo messogli in mano da J. K. Rowling in persona (la quale figura anche come co-sceneggiatrice, e c’è dunque da chiedersi perchè non abbia fermato questo scempio).

Intendiamoci, Yates non è un Tarantino, un Del Toro o un Soderbergh. Chi gli ha affidato in mano le redini del film non l’ha fatto per vedere sullo schermo la sua autorialità, il suo “marchio di fabbrica”. La gente non voleva da lui una libera interpretazione dei fatti raccontati nel libro ma una fedele trasposizione sul grande schermo dello strepitoso materiale fornitogli dalla Rowling.

Horace Lumacorno con i suoi allievi del corso di Pozioni in una scena di Hp6Ed è qui che Yates ha toppato in pieno, perdendo completamente di vista il fulcro della storia e confezionando un film che per tre quarti della sua durata si concentra non sulla minaccia di Voldemort e sui passi da compiere per sconfiggerlo bensì sugli intrecci amorosi che coinvolgono i protagonisti. Insomma, sembra quasi che Yates – regista già di per sé sdolcinato e zuccheroso – prima di girare HP6 sia rimasto alzato fino a tardi a guardare il Tempo delle Mele 1 e 2 e poi abbia deciso di trasferirne tutti gli inutili sbaciucchiamenti nel suo film sul maghetto occhialuto.

Gravissimo. Perché vedete, quando parliamo di un film come Twilight possiamo permetterci una certa indulgenza considerando la scarsa qualità del materiale di partenza, vale a dire le storie della Meyer. Ma se parliamo della Rowling – universalmente riconosciuta come una scrittrice coi controcazzi (chiedo scusa per il francese) – Yates non se la può cavare con un buffetto sulla guancia per aver trasformato HP6 in una puntata di Sweet Valley High (il telefilm con le gemelle bionde che trasmettono su Italia 1 in certi sonnacchiosi pomeriggi d’estate).

Ron Weasley, portiere della squadra di Grifondoro di quidditch, in una scena del film Io ci trovo qualcosa di oltraggioso nell’aver sprecato in modo così cialtrone una storia straordinaria come quella di HP6. E’ come se qualcuno ricevesse in regalo una Ferrari 430 Challenge e non riuscisse a fare nulla di meglio che fracassarla contro il primo muretto a due passi da casa. Insomma, dove sono finite le atmosfere dark del libro? Yates sperava forse di renderle sul grande schermo affidandosi esclusivamente a una fotografia cupa e desaturata e trascurando completamente il contenuto. E’ ovvio che i risultati non gli danno per nulla ragione e anzi lo inchiodano alle sue responsabilità.

Che fine hanno fatto i laceranti conflitti interiori di Harry? Ma soprattutto, che ne è stato di tutti i preziosi ricordi di cui il libro è pieno e che sono fondamentali (sia per Harry che per noi, pubblico) per ricostruire la storia di Tom Riddle alias Voldemort? Qui non ce n’è traccia, fatta eccezione per due scene. Naturalmente, questa non è l’unica mancanza che pesa sul film di Yates. Globalmente, la regia e il montaggio sono al di sotto della sufficienza apparendo spesso in affanno nel seguire gli snodi principali della storia. Alcune sequenze sono davvero mal gestite (ad esempio la festa di Horace Lumacorno e quella dopo la partita di quidditch che vede protagonista Ron Weasley), con movimenti di pellicola grossolani che lasciano trasparire una cronica mancanza di idee su come gestire le fasi “clou” della storia.

Draco Malfoy in una scena del filmUn altro esempio della faciloneria di Yates è la parte che riguarda Draco Malfoy. In teoria, il regista dovrebbe mostrarci come il perfido figlio del Mangiamorte Lucius Malfoy sia anch’egli un giovane fragile e attraversato dai conflitti interiori tipici dell’adolescenza. Ma il risultato è davvero scarso.

Le scene in cui vediamo Draco infatti mancano completamente di introspezione e profondità psicologica. Inoltre non c’è nessuna progressione narrativa: Yates si limita a mostrarci il ragazzaccio biondo prima come un prepotente bulletto di periferia e poi come un tremebondo pusillanime che si scioglie in lacrime alla prima difficoltà.

Altro grande buco: l’identità del Principe Mezzosangue, che dovrebbe costituire la spina dorsale dell’intera pellicola, viene liquidata in un modo talmente frettoloso e sbrigativo che prenderebbe in contropiede persino Jessica Fletcher, la celeberrima Signora in Giallo. Ma non è finita. A pagare la superficialità e la dabbenaggine della regia di Yates è la scena culminante del film, nonchè il momento più toccante e cruciale di gran parte della saga di Harry Potter. Si tratta di una scena che tutti i fan conoscono ma che non rivelo per quei pochi che ancora la ignorano.

Ci sarebbe da ridire anche su alcune delle sequenze parzialmente riuscite del film, una su tutte l’esplorazione della grotta. Laddove nel libro la scoperta dell’anfratto da parte di Albus Silente è frutto di brillanti deduzioni e pericolose ricognizioni in territori ignoti, il film ce la presenta come un fatto già assodato e privo di qualunque giustificazione narrativa. Anche qui trionfa insomma la pigrizia registica di Yates.

Albus Silente in una scena del filmTutto il film è insomma pervaso un senso di confusione e smarrimento che fa rimpiangere l’assenza dietro la macchina da presa di un regista più competente, umile e rispettoso. Ma ripeto, la cosa choccante è che dopo una sequenza introduttiva davvero ben fatta e piena di atmosfera, Yates butta tutto all’aria dedicando il 90% del film ad aspetti marginali della storia e tagliando fuori tutto il resto.

I Mangiamorte sono praticamente inesistenti, giusto un fugace svolazzare di mantelli neri buttato qua e là a casaccio. In conclusione, c’è da chiedersi: valeva davvero la pena di sciupare tutto il mistero, il fascino e la genialità contenuta nel sesto libro di Harry Potter per mostrarci una serie ininterrotta di scene di petting adolescenziale e siparietti da telefilm sulla vita al college? Io sono certo di no.

La sufficienza stiracchiata che il film si guadagna è dovuta soltanto all’eccellente performance degli attori e alla bellezza intrinseca che la saga di Harry Potter riesce a mantenere anche a dispetto di qualunque manomissione o sabotaggio da parte di registi incompetenti. Una cosa è certa, comunque: il fatto che Yates sia stato scelto anche per dirigere gli ultimi due film di Harry Potter è motivo per me (e so anche per molti fan) di angoscia e sconcerto. Resta da vedere se la Warner deciderà di ascoltare la voce dei potterofili delusi oppure no. Ma come ci insegna il maghetto occhialuto, non bisogna mai smettere di combattere per ciò a cui si tiene davvero. E la battaglia è soltanto all’inizio.

Voto di Angier: 6 meno meno

RECENSIONE DI BORDEN

Vorrei cominciare puntualizzando che non sono un fan di Harry Potter. La mia conoscenza delle sue avventure si limita allo studio generale del fenomeno e alla visione de Il Calice di Fuoco. Ritengo opportuno sottolineare la mia “estraneità” al fandom, per vari motivi e soprattutto per fornire utili coordinate circa il mio giudizio. Credo che un punto di vista più distaccato possa essere un buon antidoto a quello di chi guarda il film sfogliando in contemporanea il romanzo per verificare che tutto sia in ordine!
Detto questo, cominciamo.

Per blockbuster estivi come questi la sfida è essere se stessi fino in fondo: solidi, tradizionali, curati, efficienti mezzi di intrattenimento. Harry Potter e il principe mezzosangue aveva mille modi diversi di fallire, non c’era che l’imbarazzo della scelta. Un fenomeno così atteso, addirittura ritardato di 7-8 mesi poco prima dell’uscita annunciata; il sesto capitolo di una saga, il confronto col romanzo, l’attesa febbrile di milioni e milioni di fan dal gusto sempre più smaliziato; il rischio di veder sparire la sceneggiatura nelle fauci insaziabili della CGI, e così via.

Invece questo nuovo Harry Potter, che non è certo un capolavoro e presenta alcuni difetti notevoli, si muove con scaltrezza e con grande cura per i dettagli. Usa cuore e cervello più o meno in egual misura, recupera il gusto di un fantasy tradizionale e lo elettrizza con additivi moderni di sicura efficacia, testati con successo sia nel cinema che nella fiction televisiva.
Tradizione e attualità. Ma l’aroma finale è classico.
C’è anche un grande lavoro di squadra, essenziale per la riuscita di un film corale come questo.

Partiamo da un presupposto: Harry Potter e il principe mezzosangue è la prova che dietro alla versione cinematografica del franchise non c’è alcuna reale urgenza narrativa. Per essere una saga al sesto round è sorprendente rilevare come gli snodi narrativi siano pochi e, in un certo senso, mal distribuiti. La prima metà di questo lunghissimo film (due ore e quaranta minuti), quanto a contenuti, è poco più di un telefilm per adolescenti. Solo a pellicola inoltrata il racconto si decide a prendere di petto il sottotesto che permea l’intera saga, facendo un nuovo e deciso passo verso la meta.

Nella prima parte assistiamo alla vita da college in quel di Hogwarts, la celebre scuola di magia frequentata dai protagonisti. Filtri d’amore, rivalità, goliardate e qualche accenno al vero nucleo del plot per mezzo dei “ricordi”, ovvero flashback in bottiglia da stappare all’occorrenza.
C’è chi si lamenta del fatto che tale piega sia uno snaturamento della storia e un tradimento dei contenuti. Non c’è dubbio che sia vero, ma è sbagliato bollarla come un riempitivo senza senso. In realtà va dato atto al regista David Yates di aver orchestrato una materia debole e facilona in modo brillante.

Questa lunga sezione del film riesce infatti a far ambientare lo spettatore in modo completo, tiene alto il ritmo con eleganza, rievoca il gusto per la magia anche solo con le location, spesso naturalistiche e verosimili, contaminate dalla tradizione nordica, sia negli interni che negli esterni. Il tutto poi valorizzato dalle giuste inquadrature, come quella da sotto la scala su cui entrano in scena Ron e Hermione o quella volatile del treno che porta gli allievi a Hogwarts.

Il movimento. Il film traccia molte sequenze minimali, spesso scene di interni come la cena del professor Lumacorno attorniato dai suoi allievi, la sessione alchimistica a preparare pozioni, le scene nella mensa o in biblioteca, rendendole dinamiche e brillanti. La loro composizione permette allo spettatore di empatizzare senza fretta con i personaggi e di prenderseli a cuore, mentre l’uso dei pochi elementi è ottimizzato dalla regia. In tutte questi momenti contano molto le parole, ma anche le espressioni facciali dei personaggi, in primo e secondo piano, la gestione del ritmo, tra battute e controscena comica. C’è da porre attenzione a un insieme ben coreografato e i passaggi divertenti sono tanti e riusciti.

Inutile mettersi a demolire un film del genere per la sua parziale deviazione dal percorso. La “deriva collegiale” è semplicemente una gustosa pausa in un racconto che, giunto ormai al sesto capitolo, certo non può più accampare pretese di essenzialità. E’ vero, è possibile che manchi in parte l’obiettivo, ma gli va riconosciuto il merito di mettere in scena un segmento narrativo dal fascino senza tempo.

Se mai, il vero problema è la distribuzione dei contenuti. Nella seconda parte Harry Potter e il principe mezzosangue scivola infatti nel “cuore di tenebra” fino a quel momento latente, e la svolta e il cambio di registro sono di tale compattezza da far pensare che sia cominciato un altro film. Nella pellicola tutto concorre a sottolineare questa novità, soprattutto le prevalenti ambientazioni notturne e la improvvisa sparizione di quasi tutti i comprimari. Comunque sia, questo prosieguo più avventuroso e drammatico non perde mordente, e ha il merito di riallineare la storia con il tracciato di base.

Entrambe le componenti sono quindi presenti, ma poco amalgamate. I difetti reali si trovano tutti qui o nelle vicinanze. Una migliore gestione dei due compartimenti e delle rispettive atmosfere, e una durata più contenuta, per quanto quella attuale non risulti fastidiosa, avrebbe permesso al film di decollare alla grande, magari con qualche contentino in più alla trama nella prima parte.

Insieme allo squilibrio umorale, emerge anche un altro punto debole: la CGI, che funziona adeguatamente nelle scene che ne contengono di meno, rivela il trucco quando è spinta al massimo dei giri (ad esempio il fuoco invocato da Silente). Nulla di indecente, ma c’è una patina perenne che ne compromette la completa credibilità.

E’ giusto anche sottolineare la questione attoriale. Daniel Radcliffe non se la cava male, ma di certo riesce meglio nei momenti più carichi, le note medie non sono il suo forte. Forse un po’ meglio Emma Watson e Rupert Grint, ma tutto il trio è sostanzialmente ok.
Il migliore del mazzo è sicuramente Jim Broadbent, il professor Lumacorno, tutto preso dal personaggio (ben scritto) e capace di tenere insieme gran parte del racconto. Ottimo anche il doppiaggio di Carlo Valli, duttile e sorprendente. Mentre il Severus Piton di Alan Rickman poteva essere doppiato meglio. In generale, però, il personaggio non brilla, meglio Helena Bonham Carter.

Gran parte del carisma di questo film sta nell’essere tutto sommato “controcorrente con qualità”. Soluzioni ovvie e noiose come finali di pura azione ed effetti sono qui bandite, l’intensità è ricercata in modi meno ovvi. Ad ognuno poi il giudicare se sia stata raggiunta o meno.
L’impianto del film è, fin dagli avvenimenti di Hogwarts, una struttura solida, costruita con una buona scrittura e un piglio quasi teatrale, nel senso migliore del termine. Buttarla via sarebbe, come si dice in economia, “gettare via il bambino con l’acqua sporca”. Se mai andava implementata, rimessa in asse. Ma è tutt’altro discorso.

Harry Potter e il principe mezzosangue è un grosso blockbuster dall’appeal universale, un passaggio interlocutorio di discreta fattura che rimane tuttavia sfocato, in attesa forse, come ci si aspetta da una serie tanto lanciata, di trovare tutto il suo senso nel finale che verrà.

Voto Borden: 7

 

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Posted by Borden | 16 Jul 2009 | Recensioni, Uncategorized

39 Comments

  1. Mr. Lunastorta
    17 Jul 2009, 8:22 am

    Mi trovo assolutamente d'accordo con la recensione di Angier e in disaccordo con quella di Borden.
    In particolare l'affermazione secondo cui "va dato atto al regista David Yates di aver orchestrato una materia debole e facilona in modo brillante" la trovo priva di senso.

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  2. serbor
    17 Jul 2009, 9:16 am

    Neanche io sono un fan della serie e ho letto il libro piu per far venire quel sonno difficile nelle sere calde, ma quando ho visto il film (con mente aperta devo dire, non aspettandomi il filmone) sono rimasto confuso per piu di metà film e incapace di riuscire a riunire le parti mostrate, ho dovuto fare molto sforzo per collegare cio che vedevo a cio che avevo letto, un film che non si avvicina mai al pathos del libro e con un finale incocludente e deludente. Per me Borden dovrebbe cambiare mestiere… a meno che gli hanno fatto vedere un altro film ;D

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  3. Anonymous
    17 Jul 2009, 10:40 am

    MARCO MARI SCRIVE :

    il film di harry potter fa veramente schifo……le parti principali mancano…..i personaggi di spicco come draco piton e silente si vedono pochissimo…..viene solo accennato cos'e 1 horcrux quando nel libro ci sono interi capitoli ke parlano di loro…..sembra 1 film sentimentale ke narra storielline d'amore di adolescenti…..il regista a veramente fallito..non riesce a creare l'atmosfera di continuo pericolo nel mondo magico, non segue il filo logico del libro, taglia parti importantissime della storia….e incomprensibile…..e l'inverso del trailer….e un totale fallimento 1 delusione…..
    io vorrei ke il film sia nuovamente girato da 1 regista competente come Peter jackson(quello del signore degli anelli) xk e abbastanza esperto di film fantasy e avventura ed e riuscito a creare 1 grande capolavoro come il signore degli anelli in 1 grandissima triologia……peccato che Yates non sia stato all'altezza con gli harry potter……

    ps: borden probabilmente se scrivi qst cose non sai neanche ke film hai visto oppure hai sbagliato sito….cmq 6 completamente fuori strada…e poi jk rowling a lasciato anke trpp materiale a Yates x fare il film. E lui che a fallito

    VOGLIO 1 ALTRO FILM DI HP6 FATTO BENE!!!!

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  4. Anonymous
    17 Jul 2009, 10:43 am

    Anch'io sono d'accordo con Angier. Veramente non riesco a capire perchè se questo regista ha avuto il tempo di perdersi in scene patetiche amorose non poteva dedicarsi 5 minuti in più alla vera trama del libro? Magari, non per forza una scena complicatissima in cui si richiedevano mille effetti speciali ma semplicemente qualche battuta in più da parte dei personaggi… Se volevo vedere un film smielato non sarei andata a vedere harry potter. Io volevo vedere harry potter e invece sono stata fregata. Mi sento un pollo, sono cascata nella macchina commerciale di qsto film che è l'unico suo motivo di esistere. Spillare soldi. Non voglio sentire scuse da parte del regista, come della serie 'sono alle prime armi'. Se il compito era così difficile, perchè ha anticipato l'uscita?
    Avrebbe avuto così più tempo per alzare la qualità del film. Io capisco che magari non abbia letto i libri della R., ma gli altri film li ha mai visti? Si è mai accorto che i quadri sono animati? In HP6 tutti i quadri sono fermi. Forse questo dettaglio è superficiale ma nell'insieme delle dimenticanze fa capire al pubblico che ha questo regista non gliene frega niente.Magari ha pensato che harry potter è roba da bambini e che non c'era bisogno di stare così attenti alla sua costruzione. Ma anche se fosse solo per bambini, i bambini che vanno a vedere HP, non vanno forse per il 'magico'? Io ho sentito davvero poco l'atmosfera magica solita di HP e più high scholl musical (solo magari nel negozio dei gemelli W).. Ma poi chi vede solo questo film.. ti lascia molti interrogativi e dubbi sul perchè avvengono certe scene, (perchè i mangiamorte stanno distruggendo gli edifici? voldemort ha deciso di iniziare la guerra? ma quando l'ha detto? e quando si è visto???al di là dei flashback). E le lezioni? Esiste solo quella di pozioni? Per non parlare di come viene trattato l argomento 'il principe mezzo sangue' che il film non ti da nessun indizio per arrivare a Piton. E perchè si è chiamato Principe mezzo sangue? Solitamente un film con dei 'misteri' da tante traccie confuse per arrivare alla soluzione o soprprenderti di nuovo per cui in conclusione sto film per è:
    Pessimo se hai letto prima i libri.
    Pessimo se hai visto solo gli altri film.
    Pessimo se lo vedi a sè stante.
    Ps. Chi cavolo è quella ragazza nera del locale? Se veniva torturata uccisa squarciata dai mangiamorte avrebbe avuto più senso!!!!!!!!!!!!!!!!
    By il pollo

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  5. Carlito's
    17 Jul 2009, 11:31 am

    Oddio, ho letto soltanto i voti, la recenzione ho paura a leggerla per i spoiler, il film lo vedrò oggi pomeriggio, cmq anche se il film fosse da 7…… che delusione mi aspettavo di più.

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  6. Anonymous
    17 Jul 2009, 12:34 pm

    Innanzitutto, vorrei dire che concordo con la recensione di Angier e assolutamente per niente con quella di Borden, cominciata bene e finita in modo a dir poco agghiacciante. Si capisce, infatti, che nn ha letto i libri o guardato tutti i film, altrimenti, si sarebbe accorto che probabilmente questo è il film di HP girato peggio di tutti.
    Il film in sè e x sè è carino… se nn fosse che fa parte di una saga e, cosa più importante, che è il penultimo capitolo di una saga… Ciò vuol dire che doveva creare (cm viene fatto nel libro) tutte le basi x lanciare il settimo e ultimo capitolo… cosa ke nn viene fatta.

    Sono tantissime, infatti, le lacune. A partire dai RICORDI ke occupano tutto il libro, xkè sn semplicemente fondamentali x ricostruire la storia di Tom Riddle, individuare gli Horcrux e soprattutto permettere ad Harry di capire cm sconfiggere il suo nemico!
    Mancano tutti gli incontri e i dialoghi tra Harry e Silente, in cui i due analizzano ogni singolo ricordo x individuare gli Horcrux… Cm dice Angier, il viaggio che i due intraprendono verso la grotta, non è un dato di fatto… Silente nn è un veggente che sa già dove trovare tutto… è il risultato di un attento studio a tutti quei preziosi ricordi, che il regista ha pensato bene di tagliar via per dare spazio a quelle storielle amorose inutili e irrilevanti. Pensate davvero che tutti questi intrighi amorosi abbiano così tanto spazio nel settimo capitolo? Assolutamente no!

    Inoltre, la figura di Voldemort sparisce… sn rimasta allibita! Il libro si concentra sulla vita di Voldemort e sulla sua sfrenata ossessione per la magia e qui? Qui no! Il film si concentra sugli ormoni a palla dei protagonisti… -.-

    Altra mancanza del film è la scena finale… Avrei voluto dire qualcosa di più, ma cm dice Angier, è meglio nn svelare nulla x coloro ke nn hanno idea di come finisca il film… Anche se mi permetto di dire che Yates è stato molto… TROPPO sbrigativo e ha saltato (anke alla fine) un momento importantissimo. X nn parlare poi delle SUE aggiunte di un' inutilità pazzesca! Ma cosa più importante nn ha descritto il VERO HARRY: il VERO HARRY nn avrebbe mai fatto il marpione cn una babbana, ma soprattutto il VERO HARRY, nn avrebbe mai assistito alla scena finale SENZA FAR NULLA! C'è un motivo x il quale certe cose succedono e Yates se n'è letteralmente fregato di spiegarlo al pubblico.

    Detto ciò, concludo dicendo che, da fan sfegatata della saga di Harry Potter, sn rimasta molto delusa da questo film e se dico questo è xkè so quanto in realtà sarebbe stato magnifico se solo il regista si fosse degnato di rispettare il libro. E' difficile riportare così tante cose in un film, verissimo… ma proprio per questo, xkè perdere tempo in sciocchezze invece di mettere in rilievo le cose importanti? Se nn avessi letto i libri, ora mi farei 2 domande: Come fa Harry a sapere COSA deve cercare? E come farà a sapere DOVE deve cercare?

    G.-.-

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  7. Anonymous
    17 Jul 2009, 1:21 pm

    KE DELUSIONE!!!!!!!VOGLIO CHE IL 7MO CAPITOLO CI RIPAGHI DI QUESTO OBBROBBRIO!!!

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  8. Sevenwolves
    17 Jul 2009, 5:25 pm

    Va beh io sono tra quelli a cui il film non è dispiaciuto. Sì, è vero che perde molto tempo in situazioni da Tempo delle mele come dice Angier, però anche qui ci sono delle belle scene (la grotta, la partita di quidditch, Horace Lumacorno e altro). In ogni caso, trovo davvero esagerato dire come ho visto fare alcuni (pochi, ma qlcn c'è stato)ke è il miglior film di HP. Questa è una cosa assurda, secondo me neanche il figlio di Yates direbbe mai che questo è il migliore HP visto al cinema. E anche l'entusiasmo di Borden lo capisco fino a un certo punto. Anche senza considerare il libro e gli altri film della saga, di film fantasy migliori di questo, e anche più divertenti, ne ho visti a bizzeffe…

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  9. Anonymous
    17 Jul 2009, 5:37 pm

    Eddai,basta cercare sempre il pelo nell'uovo,il film è bello ha ragione borden.

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  10. Anonymous
    17 Jul 2009, 6:51 pm

    E' una specie di porno soft in chiave vittoriana.
    Zero in pathos, epica ed azione. Ma non si doveva trattare di un film su una scuola di magia nella campagna inglese? Ho visto solo un polpettone buonista di stampo anglosassone. Qualcuno azzarda un complotto del Vaticano irritato dal fatto che le giovani generazioni imparino magia (cioe satana) invece di religione e buoni sentimenti?
    Non era saltato fuori che Albus era gay e per questo hanno dovuto rimontare tutto il film?
    Voto finale: 4

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  11. Angier & Borden
    18 Jul 2009, 8:43 am

    Bene, rispondo in particolare a tutti quelli che hanno disprezzato il film e che si sono trovati in disaccordo con la mia recensione.

    Come ho specificato fin dalle prime righe, io ho guardato il film e l'ho giudicato da "esterno".
    Ora, non so quali siano i vostri parametri, ma su un blog di cinema come questo non dovreste stupirvi se un film viene valutato come tale.

    Viceversa, mi pare (se ho capito bene) che voi lo demolite perchè non ha appagato le vostre aspettative, e soprattutto perchè tradisce in più punti il contenuto del romanzo. Bene, anche questo è un punto di vista da contemplare, ma riguarda molto di più le qualità dell'ADATTAMENTO del libro, che non quelle del film in sè.

    Sarei curioso di sapere cosa ne pensereste voi di un film del genere una volta usciti dai vostri panni di estimatori della saga, davvero…

    Perchè non può esservi sfuggito che il film presenta molti pregi, uno su tutti il fatto di durare due ore e quaranta minuti senza praticamente mai annoiare; o il fatto che la sceneggiatura sia spesso brillante e ritmata, o il fatto che sia ben recitato; guardate che nei blockbuster queste cose non sono affatto scontate. D'accordo, non sarà la storia che conoscevate a menadito, ma i film sono film, non c'è niente da fare.

    Per coloro che poi ritengono che il film tralasci la spiegazione di troppe cose importanti: questo non è davvero un problema. Il cinema funziona con altri tempi rispetto ai libri, sono sicuro che lo sapete, quello che occupa tre capitoli sulla carta in pellicola può tranquillamente durare un minuto e mezzo. E non c'è da prendersela per questo, gli adattamenti cinematografici hanno sempre usato questo sistema, il cinema può e deve farlo perchè è un mezzo a parte, con i suoi meccanismi e le sue regole.
    Se delle cose sono state tralasciate in questo film ptranno essere spiegate agilmente nel prossimo, che sarà doppio; avranno tutto il tempo di raccontarvi la storia che conoscete già, come ho scritto nella recensione, non c'è nessuna essenzialità in questi film: durano molto più di quello che basterebbe, ci sarà tempo per tutto.

    L'ho già detto quando ho recensito Watchmen: i film tratti da romanzi (anche a fumetti) non sono un'estensione dell'esperienza cartacea. Non sono fatti per dimostrare al mondo il loro livello di fedeltà. Non esiste nessun premio in questo senso. E' una regola che non esiste, e che io di certo non mi sogno di applicare. Anzi il mio parere personale è che è meglio che un racconto, passando di medium in medium, si rinnovi il più possibile, mi stupisca.
    Ecco spiegato il mio giudizio positivo.

    Però il mio non è affatto "entusiasmo", come invece ha detto Sevenwolves nel suo commento; ho dato 7, in una scala che va fino al 10. Chiaro che davanti a tanti detrattori che non riconoscono un solo pregio al film la mia sembri una promozione a pieni voti. Ma non è così. Ho spiegato ampiamente dov'è che il film sbaglia, quali siano i suoi punti deboli.

    Rispondo poi a G.-.-:"Si capisce, infatti, che nn ha letto i libri o guardato tutti i film." Queste sono le tue parole, ma sbaglio o avevo esordito mettendo in chiaro proprio questo concetto? Non c'era niente da capire…

    In definitiva, io comprendo molto bene il parere di chi si aspettava maggiore fedeltà al materiale letterario, in questo commento cerco semplicemente di farvi presente un altro punto di vista che merita per lo meno lo stesso rispetto del primo. Il mondo è grande e non tutti sono fan di Harry Potter. Il che è anche una fortuna, e mi sembra talmente ovvio che non dovrei nemmeno ribadirlo.

    Ma a me piace chiacchierare, quindi nessun problema.

    Discutiamone, se volete…

    Borden

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  12. Angier & Borden
    18 Jul 2009, 8:43 am

    Bene, rispondo in particolare a tutti quelli che hanno disprezzato il film e che si sono trovati in disaccordo con la mia recensione.

    Come ho specificato fin dalle prime righe, io ho guardato il film e l'ho giudicato da "esterno".
    Ora, non so quali siano i vostri parametri, ma su un blog di cinema come questo non dovreste stupirvi se un film viene valutato come tale.

    Viceversa, mi pare (se ho capito bene) che voi lo demolite perchè non ha appagato le vostre aspettative, e soprattutto perchè tradisce in più punti il contenuto del romanzo. Bene, anche questo è un punto di vista da contemplare, ma riguarda molto di più le qualità dell'ADATTAMENTO del libro, che non quelle del film in sè.

    Sarei curioso di sapere cosa ne pensereste voi di un film del genere una volta usciti dai vostri panni di estimatori della saga, davvero…

    Perchè non può esservi sfuggito che il film presenta molti pregi, uno su tutti il fatto di durare due ore e quaranta minuti senza praticamente mai annoiare; o il fatto che la sceneggiatura sia spesso brillante e ritmata, o il fatto che sia ben recitato; guardate che nei blockbuster queste cose non sono affatto scontate. D'accordo, non sarà la storia che conoscevate a menadito, ma i film sono film, non c'è niente da fare.

    Per coloro che poi ritengono che il film tralasci la spiegazione di troppe cose importanti: questo non è davvero un problema. Il cinema funziona con altri tempi rispetto ai libri, sono sicuro che lo sapete, quello che occupa tre capitoli sulla carta in pellicola può tranquillamente durare un minuto e mezzo. E non c'è da prendersela per questo, gli adattamenti cinematografici hanno sempre usato questo sistema, il cinema può e deve farlo perchè è un mezzo a parte, con i suoi meccanismi e le sue regole.
    Se delle cose sono state tralasciate in questo film ptranno essere spiegate agilmente nel prossimo, che sarà doppio; avranno tutto il tempo di raccontarvi la storia che conoscete già, come ho scritto nella recensione, non c'è nessuna essenzialità in questi film: durano molto più di quello che basterebbe, ci sarà tempo per tutto.

    L'ho già detto quando ho recensito Watchmen: i film tratti da romanzi (anche a fumetti) non sono un'estensione dell'esperienza cartacea. Non sono fatti per dimostrare al mondo il loro livello di fedeltà. Non esiste nessun premio in questo senso. E' una regola che non esiste, e che io di certo non mi sogno di applicare. Anzi il mio parere personale è che è meglio che un racconto, passando di medium in medium, si rinnovi il più possibile, mi stupisca.
    Ecco spiegato il mio giudizio positivo.

    Però il mio non è affatto "entusiasmo", come invece ha detto Sevenwolves nel suo commento; ho dato 7, in una scala che va fino al 10. Chiaro che davanti a tanti detrattori che non riconoscono un solo pregio al film la mia sembri una promozione a pieni voti. Ma non è così. Ho spiegato ampiamente dov'è che il film sbaglia, quali siano i suoi punti deboli.

    Rispondo poi a G.-.-:"Si capisce, infatti, che nn ha letto i libri o guardato tutti i film." Queste sono le tue parole, ma sbaglio o avevo esordito mettendo in chiaro proprio questo concetto? Non c'era niente da capire…

    In definitiva, io comprendo molto bene il parere di chi si aspettava maggiore fedeltà al materiale letterario, in questo commento cerco semplicemente di farvi presente un altro punto di vista che merita per lo meno lo stesso rispetto del primo. Il mondo è grande e non tutti sono fan di Harry Potter. Il che è anche una fortuna, e mi sembra talmente ovvio che non dovrei nemmeno ribadirlo.

    Ma a me piace chiacchierare, quindi nessun problema.

    Discutiamone, se volete…

    Borden

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  13. Angier & Borden
    18 Jul 2009, 8:43 am

    Bene, rispondo in particolare a tutti quelli che hanno disprezzato il film e che si sono trovati in disaccordo con la mia recensione.

    Come ho specificato fin dalle prime righe, io ho guardato il film e l'ho giudicato da "esterno".
    Ora, non so quali siano i vostri parametri, ma su un blog di cinema come questo non dovreste stupirvi se un film viene valutato come tale.

    Viceversa, mi pare (se ho capito bene) che voi lo demolite perchè non ha appagato le vostre aspettative, e soprattutto perchè tradisce in più punti il contenuto del romanzo. Bene, anche questo è un punto di vista da contemplare, ma riguarda molto di più le qualità dell'ADATTAMENTO del libro, che non quelle del film in sè.

    Sarei curioso di sapere cosa ne pensereste voi di un film del genere una volta usciti dai vostri panni di estimatori della saga, davvero…

    Perchè non può esservi sfuggito che il film presenta molti pregi, uno su tutti il fatto di durare due ore e quaranta minuti senza praticamente mai annoiare; o il fatto che la sceneggiatura sia spesso brillante e ritmata, o il fatto che sia ben recitato; guardate che nei blockbuster queste cose non sono affatto scontate. D'accordo, non sarà la storia che conoscevate a menadito, ma i film sono film, non c'è niente da fare.

    Per coloro che poi ritengono che il film tralasci la spiegazione di troppe cose importanti: questo non è davvero un problema. Il cinema funziona con altri tempi rispetto ai libri, sono sicuro che lo sapete, quello che occupa tre capitoli sulla carta in pellicola può tranquillamente durare un minuto e mezzo. E non c'è da prendersela per questo, gli adattamenti cinematografici hanno sempre usato questo sistema, il cinema può e deve farlo perchè è un mezzo a parte, con i suoi meccanismi e le sue regole.
    Se delle cose sono state tralasciate in questo film ptranno essere spiegate agilmente nel prossimo, che sarà doppio; avranno tutto il tempo di raccontarvi la storia che conoscete già, come ho scritto nella recensione, non c'è nessuna essenzialità in questi film: durano molto più di quello che basterebbe, ci sarà tempo per tutto.

    L'ho già detto quando ho recensito Watchmen: i film tratti da romanzi (anche a fumetti) non sono un'estensione dell'esperienza cartacea. Non sono fatti per dimostrare al mondo il loro livello di fedeltà. Non esiste nessun premio in questo senso. E' una regola che non esiste, e che io di certo non mi sogno di applicare. Anzi il mio parere personale è che è meglio che un racconto, passando di medium in medium, si rinnovi il più possibile, mi stupisca.
    Ecco spiegato il mio giudizio positivo.

    Però il mio non è affatto "entusiasmo", come invece ha detto Sevenwolves nel suo commento; ho dato 7, in una scala che va fino al 10. Chiaro che davanti a tanti detrattori che non riconoscono un solo pregio al film la mia sembri una promozione a pieni voti. Ma non è così. Ho spiegato ampiamente dov'è che il film sbaglia, quali siano i suoi punti deboli.

    Rispondo poi a G.-.-:"Si capisce, infatti, che nn ha letto i libri o guardato tutti i film." Queste sono le tue parole, ma sbaglio o avevo esordito mettendo in chiaro proprio questo concetto? Non c'era niente da capire…

    In definitiva, io comprendo molto bene il parere di chi si aspettava maggiore fedeltà al materiale letterario, in questo commento cerco semplicemente di farvi presente un altro punto di vista che merita per lo meno lo stesso rispetto del primo. Il mondo è grande e non tutti sono fan di Harry Potter. Il che è anche una fortuna, e mi sembra talmente ovvio che non dovrei nemmeno ribadirlo.

    Ma a me piace chiacchierare, quindi nessun problema.

    Discutiamone, se volete…

    Borden

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  14. Anonymous
    18 Jul 2009, 11:04 am

    Guarda Borden che hai perso di vista l'elemento principe.Il 90-95% di chi va a vedere Harry Potter al cinema, ha letto il libro e vuole che la storia che tanto ha amato su carta sia rappresentata fedelmente sul grande schermo. E questo film, oggettivamente non lo fa, perciò nascono tutte le critiche dei fan che stiamo vedendo in giro. Certo, ci sono fan che se lo fanno piacere nonostante le pecche, perchè non è facile aspettare per due anni un film e poi dover ammettere che non ne è valsa la pena. In ogni caso, anche chi elogia il film riconosce che è poco aderente al libro. Quindi, tutti i tuoi discorsi su prendere un film in sè senza considerare il libro non vanno bne per HP che segue logiche diverse. Nessun libro aveva mai venduto nella storia come quelli di HP. La Rowling ha battuto tutti i record, di incassi, di seguito, di fan. Non c'entra niente il paragone con Watchmen che era un'opera di nicchia che pochi avevano letto e che quindi poteva avere un senso anche come stand-alone. Qui conta il fatto che milioni e milioni di fan non hanno trovato al cinema quello che cercavano. Punto e basta. Ciao.
    SilverSurfer

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  15. Angier & Borden
    18 Jul 2009, 11:29 am

    Caro SilverSurfer, leggi con più attenzione ciò che ho scritto. Certo che Harry Potter è un fenomeno di massa senza precedenti, io vi spingo solo a considerare anche l'altra fascia del pubblico, che non è certo irrilevante. E mi spiace, ma la regola vale anche per Harry Potter che, a differenza di Watchmen (che al cinema ha floppato), richiama legioni di spettatori di ogni genere dal lettore al fan dei film, a chi cerca semplicemente un blockbuster estivo per svagarsi. Quando un giorno il fenomeno Harry Potter sarà passato di moda resteranno sia i film che i libri, ma non ci sarà più l'abitudine di giudicarli in relazione tra loro.

    Non nego ai fan del libro il diritto di rimanere delusi, cerco solo di "completare" il loro punto di vista. Chi ha criticato la mia recensione non ha toccato neanche uno dei numerosi punti da me trattati, sembrava più una critica al punto di vista in sè.

    Ora, a me non interessa affatto cercare di spiegare perchè un film possa legittimamente essere giudicato come ciò che è, cioè un film prima di ogni altra cosa. Spiego solo ai gentili utenti che ci sono pareri anche diversi dai loro e molto ben motivati.

    Del resto, guardando recensioni e forum vari, è pieno zeppo di fan che premiano questo film e i suoi meriti, e molti lo ritengono il migliore o tra i migliori.
    Io poi vorrei sapere se Il Calice di Fuoco vi ha schifato come questo, perchè a me è parso un insignificante raccontino fantasy come milioni di altri, ben al di sotto del Principe. L'unico confronto che posso fare al momento mi dà nettamente ragione. Sarà un caso…

    In soldoni: certi fan pongono al di sopra di tutto la fedeltà al libro, io la qualità del film.

    Il mio invito quindi è (ed è ovvio): restiamo pure ognuno della propria idea, ma cerchiamo di capire entrambi gli approcci.

    Borden

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  16. Angier & Borden
    18 Jul 2009, 11:29 am

    Caro SilverSurfer, leggi con più attenzione ciò che ho scritto. Certo che Harry Potter è un fenomeno di massa senza precedenti, io vi spingo solo a considerare anche l'altra fascia del pubblico, che non è certo irrilevante. E mi spiace, ma la regola vale anche per Harry Potter che, a differenza di Watchmen (che al cinema ha floppato), richiama legioni di spettatori di ogni genere dal lettore al fan dei film, a chi cerca semplicemente un blockbuster estivo per svagarsi. Quando un giorno il fenomeno Harry Potter sarà passato di moda resteranno sia i film che i libri, ma non ci sarà più l'abitudine di giudicarli in relazione tra loro.

    Non nego ai fan del libro il diritto di rimanere delusi, cerco solo di "completare" il loro punto di vista. Chi ha criticato la mia recensione non ha toccato neanche uno dei numerosi punti da me trattati, sembrava più una critica al punto di vista in sè.

    Ora, a me non interessa affatto cercare di spiegare perchè un film possa legittimamente essere giudicato come ciò che è, cioè un film prima di ogni altra cosa. Spiego solo ai gentili utenti che ci sono pareri anche diversi dai loro e molto ben motivati.

    Del resto, guardando recensioni e forum vari, è pieno zeppo di fan che premiano questo film e i suoi meriti, e molti lo ritengono il migliore o tra i migliori.
    Io poi vorrei sapere se Il Calice di Fuoco vi ha schifato come questo, perchè a me è parso un insignificante raccontino fantasy come milioni di altri, ben al di sotto del Principe. L'unico confronto che posso fare al momento mi dà nettamente ragione. Sarà un caso…

    In soldoni: certi fan pongono al di sopra di tutto la fedeltà al libro, io la qualità del film.

    Il mio invito quindi è (ed è ovvio): restiamo pure ognuno della propria idea, ma cerchiamo di capire entrambi gli approcci.

    Borden

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  17. Angier & Borden
    18 Jul 2009, 11:29 am

    Caro SilverSurfer, leggi con più attenzione ciò che ho scritto. Certo che Harry Potter è un fenomeno di massa senza precedenti, io vi spingo solo a considerare anche l'altra fascia del pubblico, che non è certo irrilevante. E mi spiace, ma la regola vale anche per Harry Potter che, a differenza di Watchmen (che al cinema ha floppato), richiama legioni di spettatori di ogni genere dal lettore al fan dei film, a chi cerca semplicemente un blockbuster estivo per svagarsi. Quando un giorno il fenomeno Harry Potter sarà passato di moda resteranno sia i film che i libri, ma non ci sarà più l'abitudine di giudicarli in relazione tra loro.

    Non nego ai fan del libro il diritto di rimanere delusi, cerco solo di "completare" il loro punto di vista. Chi ha criticato la mia recensione non ha toccato neanche uno dei numerosi punti da me trattati, sembrava più una critica al punto di vista in sè.

    Ora, a me non interessa affatto cercare di spiegare perchè un film possa legittimamente essere giudicato come ciò che è, cioè un film prima di ogni altra cosa. Spiego solo ai gentili utenti che ci sono pareri anche diversi dai loro e molto ben motivati.

    Del resto, guardando recensioni e forum vari, è pieno zeppo di fan che premiano questo film e i suoi meriti, e molti lo ritengono il migliore o tra i migliori.
    Io poi vorrei sapere se Il Calice di Fuoco vi ha schifato come questo, perchè a me è parso un insignificante raccontino fantasy come milioni di altri, ben al di sotto del Principe. L'unico confronto che posso fare al momento mi dà nettamente ragione. Sarà un caso…

    In soldoni: certi fan pongono al di sopra di tutto la fedeltà al libro, io la qualità del film.

    Il mio invito quindi è (ed è ovvio): restiamo pure ognuno della propria idea, ma cerchiamo di capire entrambi gli approcci.

    Borden

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  18. Anonymous
    18 Jul 2009, 11:47 am

    Caro Borden, rispondo al tuo primo messaggio.
    Innanzitutto so benissimo ke hai messo dall'inizio le mani avanti. Sto soltanto dicendo che appunto, dalla tua recensione, si capisce ke sei un pò "inesperto" x quanto riguarda Harry Potter e proprio per questo, invece di attaccare chi ha letto i libri, ha visto i film ed è semplicemente fan della saga, dovresti ascoltare i loro consigli.

    Lo dicono tutti quelli ke ne sanno qualcosa; rispetto agli altri film, questo è il peggiore di tutti xkè NN HA RISPETTATO PER NIENTE IL LIBRO! Questo è un dato di fatto… e nn è assolutamente vero ke nn dobbiamo fare paragoni con il libro, xkè si dia il caso ke "Harry Potter e il principe mezzosangue" fa parte di una saga dunque Yates non doveva prendersi delle libertà.
    Questo film nn trasmette niente, i personaggi nn vengono rappresentati per cm sono veramente… Yates ha decisamente MANCATO IL BERSAGLIO! Quello ke ha "riportato" sullo skermo nn è davvero "Harry Potter e il principe mezzosangue", ma è davvero "Il tempo delle mele"!

    Detto ciò, voglio precisare anke un'altra cosa, se leggi bene il mio primo commento, io ho scritto "Il film in sè e x sè è carino… se nn fosse che fa parte di una saga e, cosa più importante, che è il penultimo capitolo di una saga… Ciò vuol dire che doveva creare (cm viene fatto nel libro) tutte le basi x lanciare il settimo e ultimo capitolo… cosa ke nn viene fatta."; quindi se sapessi ke nn fa parte di una serie di film, gli darei anke 9, ma dato ke nn è così è inutile prendersi in giro…

    A presto.

    G.-.-

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  19. Anonymous
    18 Jul 2009, 12:06 pm

    Il problema borden, è che con tutto il rispetto io non ritengo la tua rece affidabile semplicemente perchè non hai letto i libri di HP e hai visto solo uno degli altri film della saga. Tu accusi noi di essere di parte, ma anche tu lo sei perchè non hai la visione globale del fenomeno. Non che la rece sia scritta male, per carità, ma nei primi tre blocchi tu parli di cose astratte, fai un intro sui blockbuster in generale e poi mi tiri fuori cose generiche come "Tradizione e attualità, un aroma finale classico" che non capisco bene e non inquadro nel contesto. A un certo punto parli di "ricordi" e di vero nucleo del plot, che però tu non puoi conoscere non avendo letto i libri. Anche dopo, quando dici che "un racconto giunto al sesto capitolo non può avere pretese di essenzialità", anche qui non sai di cosa parli, non hai letto nulla di HP, non conosci lo svolgimento della saga, il suo andamento narrativo e l'evolversi dei personaggi. Le scene che citi apertamente sono poche: Ron e Hermione sotto la scala, il treno per Hogwarts, la cena da Lumacorno, le pozioni ecc. Poi torni molto generico, parli di composizione, di cuore di tenebra, di fascino senza tempo. Ma ripeto, senza poter avere le coordinate della storia che si racconta, e che è tratta di peso da un libro. Chi ha scritto il film, non credere, aveva il libro sotto mano. E paradossalmente, tu non puoi valutare il film in sè proprio perchè non conosci il libro, dunque non sai cosa c'è e cosa non c'è di corrispondente. Questo ti costringe ad andare un pò a tentoni e a calibrare le tue risposte sulle nostre critiche, cercando di intuire elementi del plot originale. E quindi, è il libro la miglior chiave per "decrittare" la storia. Il consiglio che ti dò è: leggiti i libri, guarda gli altri film e poi avrai una visione completa di questo grande mosaico che è HP. Comunque tu e Angier mi state simpatici.
    SilverSurfer

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  20. Angier & Borden
    18 Jul 2009, 12:55 pm

    Per G.-.-:io non attacco i lettori del libro, sono alcuni di loro che, delle due, hanno attaccato me. Vai a rileggere i commenti e te ne accorgerai. Io non ho scritto che non capisco i vostri pareri, nè che le vostre critiche siano infondate. E' tutto scritto, puoi controllare.

    Solo ho cercato di dare risalto all'altro punto di vista, quello del semplice spettatore, di cui sono un esponente. Non c'è niente di male. E ripeto: guarda in giro per il web, il film sta piacendo molto a un sacco di gente, fan compresi.
    Quando dici che questo è il peggiore perchè non ha rispettato il libro, come ho già detto, lo stai giudicando solo come ADATTAMENTO. Non come film. Mi spiace ma non c'è nessuna argomentazione che possa insabbiare questa cosa.

    Per SilverSurfer: scusami, ma stai usando argomentazioni solo ed esclusivamente da fan, come se Harry Potter fosse una materia elitaria impossibile da comprendere se non leggendo tutti i libri e guardando tutti i film. Con queste argomentazioni non si può davvero chiudere la bocca a nessuno. Ho visto due film, e nessuno dei due mi è parso "concentrato" e pieno di avvenimenti cruciali. Ecco perchè, almeno in parte, il franchise non è "essenziale". Ne ho le prove. E non è neanche detto che sia un male.

    "E paradossalmente, tu non puoi valutare il film in sè proprio perchè non conosci il libro, dunque non sai cosa c'è e cosa non c'è di corrispondente." Questo concetto non esiste. Non importa quanto importante sia il libro. Il film si può e si deve giudicare di per sè. Scommetto che tu stesso hai visto decine di film basati su romanzi e li hai giudicati senza prenderti il disturbo di "andare a controllare le fonti"…E ti dirò di più, hai fatto benissimo. Se poi si vuole aggiungere anche la valutazione dell'adattamento, della fedeltà etc, nessuno lo vieta, ma non sono criteri per stabilire la qualità del film. Cinema e letteratura sono mondi autonomi, neppure Harry Potter rappresenta un'eccezione.

    Sul fatto di andarmi a leggere i libri, ti dirò, è stato proprio questo film a farmi venire la curiosità ;-)

    Borden

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  21. Angier & Borden
    18 Jul 2009, 12:55 pm

    Per G.-.-:io non attacco i lettori del libro, sono alcuni di loro che, delle due, hanno attaccato me. Vai a rileggere i commenti e te ne accorgerai. Io non ho scritto che non capisco i vostri pareri, nè che le vostre critiche siano infondate. E' tutto scritto, puoi controllare.

    Solo ho cercato di dare risalto all'altro punto di vista, quello del semplice spettatore, di cui sono un esponente. Non c'è niente di male. E ripeto: guarda in giro per il web, il film sta piacendo molto a un sacco di gente, fan compresi.
    Quando dici che questo è il peggiore perchè non ha rispettato il libro, come ho già detto, lo stai giudicando solo come ADATTAMENTO. Non come film. Mi spiace ma non c'è nessuna argomentazione che possa insabbiare questa cosa.

    Per SilverSurfer: scusami, ma stai usando argomentazioni solo ed esclusivamente da fan, come se Harry Potter fosse una materia elitaria impossibile da comprendere se non leggendo tutti i libri e guardando tutti i film. Con queste argomentazioni non si può davvero chiudere la bocca a nessuno. Ho visto due film, e nessuno dei due mi è parso "concentrato" e pieno di avvenimenti cruciali. Ecco perchè, almeno in parte, il franchise non è "essenziale". Ne ho le prove. E non è neanche detto che sia un male.

    "E paradossalmente, tu non puoi valutare il film in sè proprio perchè non conosci il libro, dunque non sai cosa c'è e cosa non c'è di corrispondente." Questo concetto non esiste. Non importa quanto importante sia il libro. Il film si può e si deve giudicare di per sè. Scommetto che tu stesso hai visto decine di film basati su romanzi e li hai giudicati senza prenderti il disturbo di "andare a controllare le fonti"…E ti dirò di più, hai fatto benissimo. Se poi si vuole aggiungere anche la valutazione dell'adattamento, della fedeltà etc, nessuno lo vieta, ma non sono criteri per stabilire la qualità del film. Cinema e letteratura sono mondi autonomi, neppure Harry Potter rappresenta un'eccezione.

    Sul fatto di andarmi a leggere i libri, ti dirò, è stato proprio questo film a farmi venire la curiosità ;-)

    Borden

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  22. Angier & Borden
    18 Jul 2009, 12:55 pm

    Per G.-.-:io non attacco i lettori del libro, sono alcuni di loro che, delle due, hanno attaccato me. Vai a rileggere i commenti e te ne accorgerai. Io non ho scritto che non capisco i vostri pareri, nè che le vostre critiche siano infondate. E' tutto scritto, puoi controllare.

    Solo ho cercato di dare risalto all'altro punto di vista, quello del semplice spettatore, di cui sono un esponente. Non c'è niente di male. E ripeto: guarda in giro per il web, il film sta piacendo molto a un sacco di gente, fan compresi.
    Quando dici che questo è il peggiore perchè non ha rispettato il libro, come ho già detto, lo stai giudicando solo come ADATTAMENTO. Non come film. Mi spiace ma non c'è nessuna argomentazione che possa insabbiare questa cosa.

    Per SilverSurfer: scusami, ma stai usando argomentazioni solo ed esclusivamente da fan, come se Harry Potter fosse una materia elitaria impossibile da comprendere se non leggendo tutti i libri e guardando tutti i film. Con queste argomentazioni non si può davvero chiudere la bocca a nessuno. Ho visto due film, e nessuno dei due mi è parso "concentrato" e pieno di avvenimenti cruciali. Ecco perchè, almeno in parte, il franchise non è "essenziale". Ne ho le prove. E non è neanche detto che sia un male.

    "E paradossalmente, tu non puoi valutare il film in sè proprio perchè non conosci il libro, dunque non sai cosa c'è e cosa non c'è di corrispondente." Questo concetto non esiste. Non importa quanto importante sia il libro. Il film si può e si deve giudicare di per sè. Scommetto che tu stesso hai visto decine di film basati su romanzi e li hai giudicati senza prenderti il disturbo di "andare a controllare le fonti"…E ti dirò di più, hai fatto benissimo. Se poi si vuole aggiungere anche la valutazione dell'adattamento, della fedeltà etc, nessuno lo vieta, ma non sono criteri per stabilire la qualità del film. Cinema e letteratura sono mondi autonomi, neppure Harry Potter rappresenta un'eccezione.

    Sul fatto di andarmi a leggere i libri, ti dirò, è stato proprio questo film a farmi venire la curiosità ;-)

    Borden

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  23. Anonymous
    18 Jul 2009, 1:09 pm

    Borden, non mi hai risposto sulle critiche alla genericità della tua rece, dove ho spiegato perchè è generica e poco concreta. Te le riscrivo:

    Nei primi tre blocchi tu parli di cose astratte, fai un intro sui blockbuster in generale e poi mi tiri fuori cose generiche come "Tradizione e attualità, un aroma finale classico" che non capisco bene e non inquadro nel contesto. A un certo punto parli di "ricordi" e di vero nucleo del plot, che però tu non puoi conoscere non avendo letto i libri. Anche dopo, quando dici che "un racconto giunto al sesto capitolo non può avere pretese di essenzialità", anche qui non sai di cosa parli, non hai letto nulla di HP, non conosci lo svolgimento della saga, il suo andamento narrativo e l'evolversi dei personaggi. Le scene che citi apertamente sono poche: Ron e Hermione sotto la scala, il treno per Hogwarts, la cena da Lumacorno, le pozioni ecc. Poi torni molto generico, parli di composizione, di cuore di tenebra, di fascino senza tempo. Ma ripeto, senza poter avere le coordinate della storia che si racconta, e che è tratta di peso da un libro.
    SilverSurfer

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  24. Carlito's
    18 Jul 2009, 2:18 pm

    Ho trovato il film ben fatto anche se con numerosi errori, con il romanzo non ha nulla a che vedere se non per il titolo e i nomi dei personaggi, la trama completamente diversa, (il principe mezzosangue è nominato due volte),ma come film non è affatto brutto, un buon lavoro divertente e veloce, nonostante le due ore e trenta di film,certo per chi come me ha letto e riletto i romanzi, rimane l'amaro in bocca, però è un bel film voto: 6/7

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  25. Angier & Borden
    18 Jul 2009, 3:24 pm

    Bravo SilverSurfer, mi fa piacere che mi hai riproposto quei quesiti perchè nella risposta di prima li avevo dimenticati e invece mi servono per spiegarmi meglio.

    1) La genericità, che c'è ma riguarda solo l'intro del mio articolo, è voluta e rafforza la prospettiva che ho usato io: questo film ha, oltre al significato per il fandom, una valenza generica. Gode di una campagna pubblicitaria che mira a coinvolgere nella visione il maggior numero possibile di spettatori, compresi genitori e nonni trascinati al cinema dai ragazzini; sia quelli che hanno letto i libri, sia i neofiti, sia chi conosce tutti i film sia quelli che non li hanno visti o non se li ricordano. Questo Harry Potter è un blockbuster. Ergo, non è sbagliato guardarlo e giudicarlo come tale, soprattutto se uno ha avuto l'onestà intellettuale di chiarire da subito le proprie competenze in materia come ha fatto il sottoscritto. Da qui la mia introduzione "generica". Tra l'altro, se come spero andrai a leggere altre recensioni che ho scritto, ti accorgerai che di proposito evito di scendere troppo nei dettagli, anche per evitare spoiler al pubblico. Eppure in quei casi non c'entra nessuna carenza di letture.

    2)"Tradizione e attualità": ovvero, impianto da fantasy classico e trattamento da commedia moderna, se vuoi anche da sit-com. Mi sembra chiaro.

    Il plot che, secondo te, io non posso conoscere è comunque reperibile per sommi capi in lungo e in largo. Del resto non sta nella trama l'originalità dell'opera, a detta di nessuno. Anzi che io sappia si è parlato ben poco di originalità in generale. In questo film poi ho visto una spudorata copiatura da Star Wars, il rapporto Piton/Draco è quasi identico a quello tra Darth Sidious e Anakin… Quindi non ci vuole un genio per capire che i "ricordi"del film indagano la natura di Voldemort, antagonista della storia. Il "vero nucleo" non è forse lo scontro bene/male simboleggiato particolarmente da Harry e Voldemort? Se così non è, illuminami (ma senza spoiler, grazie).

    3)Questo l'ho già spiegato, ma lo ripeto: mi riferisco ai film, e i due che ho visto mi dimostrano che, almeno in parte, il racconto non è essenziale: come a dire che due film si potevano pure tagliare e comprimere i pochi elementi sostanziosi che hanno all'interno degli altri. Ma, come ho detto, questo non è necessariamente un male.

    4)Quello che per te è "tornare al generico" per me è semplicemente parlare del film e del buono o cattivo funzionamento delle sue dinamiche. Niente paragoni col romanzo, ho speso fiumi di parole per parlare di come e perchè le singole scene sono ben scritte e ben dirette. Il "cuore di tenebra" è lampante, è il tratto più oscuro del film, ma ho voluto evitare, come al solito, gli spoiler; anche quelli su situazioni e location.
    Il "fascino senza tempo" è proprio la qualità di un film non troppo legato ad un certo immaginario o a una moda. E' una delle migliori qualità che un opera possa avere, non è genericità. Leggiti il libro "Harry Potter-come creare un business da favola" di Susan Gunelius; l'autrice è una fan, e fa riferimento proprio a questo genere di appeal senza tempo già parlando dei libri del maghetto.
    La mia non è mancanza di concretezza, è solo un'impressione dovuta all'assenza di confronti col libro. Ma questo punto lo abbiamo già trattato.

    Inutile dire che Carlito's ha perfettamente reso il concetto su cui insisto da due giorni. E' un lettore di Harry Potter, ma è stato capace, direi senza sforzo, di "splittare" il suo giudizio in due: un adattamento fallito e un film discretamente riuscito.

    Era così difficile?

    Borden

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  26. Angier & Borden
    18 Jul 2009, 3:24 pm

    Bravo SilverSurfer, mi fa piacere che mi hai riproposto quei quesiti perchè nella risposta di prima li avevo dimenticati e invece mi servono per spiegarmi meglio.

    1) La genericità, che c'è ma riguarda solo l'intro del mio articolo, è voluta e rafforza la prospettiva che ho usato io: questo film ha, oltre al significato per il fandom, una valenza generica. Gode di una campagna pubblicitaria che mira a coinvolgere nella visione il maggior numero possibile di spettatori, compresi genitori e nonni trascinati al cinema dai ragazzini; sia quelli che hanno letto i libri, sia i neofiti, sia chi conosce tutti i film sia quelli che non li hanno visti o non se li ricordano. Questo Harry Potter è un blockbuster. Ergo, non è sbagliato guardarlo e giudicarlo come tale, soprattutto se uno ha avuto l'onestà intellettuale di chiarire da subito le proprie competenze in materia come ha fatto il sottoscritto. Da qui la mia introduzione "generica". Tra l'altro, se come spero andrai a leggere altre recensioni che ho scritto, ti accorgerai che di proposito evito di scendere troppo nei dettagli, anche per evitare spoiler al pubblico. Eppure in quei casi non c'entra nessuna carenza di letture.

    2)"Tradizione e attualità": ovvero, impianto da fantasy classico e trattamento da commedia moderna, se vuoi anche da sit-com. Mi sembra chiaro.

    Il plot che, secondo te, io non posso conoscere è comunque reperibile per sommi capi in lungo e in largo. Del resto non sta nella trama l'originalità dell'opera, a detta di nessuno. Anzi che io sappia si è parlato ben poco di originalità in generale. In questo film poi ho visto una spudorata copiatura da Star Wars, il rapporto Piton/Draco è quasi identico a quello tra Darth Sidious e Anakin… Quindi non ci vuole un genio per capire che i "ricordi"del film indagano la natura di Voldemort, antagonista della storia. Il "vero nucleo" non è forse lo scontro bene/male simboleggiato particolarmente da Harry e Voldemort? Se così non è, illuminami (ma senza spoiler, grazie).

    3)Questo l'ho già spiegato, ma lo ripeto: mi riferisco ai film, e i due che ho visto mi dimostrano che, almeno in parte, il racconto non è essenziale: come a dire che due film si potevano pure tagliare e comprimere i pochi elementi sostanziosi che hanno all'interno degli altri. Ma, come ho detto, questo non è necessariamente un male.

    4)Quello che per te è "tornare al generico" per me è semplicemente parlare del film e del buono o cattivo funzionamento delle sue dinamiche. Niente paragoni col romanzo, ho speso fiumi di parole per parlare di come e perchè le singole scene sono ben scritte e ben dirette. Il "cuore di tenebra" è lampante, è il tratto più oscuro del film, ma ho voluto evitare, come al solito, gli spoiler; anche quelli su situazioni e location.
    Il "fascino senza tempo" è proprio la qualità di un film non troppo legato ad un certo immaginario o a una moda. E' una delle migliori qualità che un opera possa avere, non è genericità. Leggiti il libro "Harry Potter-come creare un business da favola" di Susan Gunelius; l'autrice è una fan, e fa riferimento proprio a questo genere di appeal senza tempo già parlando dei libri del maghetto.
    La mia non è mancanza di concretezza, è solo un'impressione dovuta all'assenza di confronti col libro. Ma questo punto lo abbiamo già trattato.

    Inutile dire che Carlito's ha perfettamente reso il concetto su cui insisto da due giorni. E' un lettore di Harry Potter, ma è stato capace, direi senza sforzo, di "splittare" il suo giudizio in due: un adattamento fallito e un film discretamente riuscito.

    Era così difficile?

    Borden

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  27. Angier & Borden
    18 Jul 2009, 3:24 pm

    Bravo SilverSurfer, mi fa piacere che mi hai riproposto quei quesiti perchè nella risposta di prima li avevo dimenticati e invece mi servono per spiegarmi meglio.

    1) La genericità, che c'è ma riguarda solo l'intro del mio articolo, è voluta e rafforza la prospettiva che ho usato io: questo film ha, oltre al significato per il fandom, una valenza generica. Gode di una campagna pubblicitaria che mira a coinvolgere nella visione il maggior numero possibile di spettatori, compresi genitori e nonni trascinati al cinema dai ragazzini; sia quelli che hanno letto i libri, sia i neofiti, sia chi conosce tutti i film sia quelli che non li hanno visti o non se li ricordano. Questo Harry Potter è un blockbuster. Ergo, non è sbagliato guardarlo e giudicarlo come tale, soprattutto se uno ha avuto l'onestà intellettuale di chiarire da subito le proprie competenze in materia come ha fatto il sottoscritto. Da qui la mia introduzione "generica". Tra l'altro, se come spero andrai a leggere altre recensioni che ho scritto, ti accorgerai che di proposito evito di scendere troppo nei dettagli, anche per evitare spoiler al pubblico. Eppure in quei casi non c'entra nessuna carenza di letture.

    2)"Tradizione e attualità": ovvero, impianto da fantasy classico e trattamento da commedia moderna, se vuoi anche da sit-com. Mi sembra chiaro.

    Il plot che, secondo te, io non posso conoscere è comunque reperibile per sommi capi in lungo e in largo. Del resto non sta nella trama l'originalità dell'opera, a detta di nessuno. Anzi che io sappia si è parlato ben poco di originalità in generale. In questo film poi ho visto una spudorata copiatura da Star Wars, il rapporto Piton/Draco è quasi identico a quello tra Darth Sidious e Anakin… Quindi non ci vuole un genio per capire che i "ricordi"del film indagano la natura di Voldemort, antagonista della storia. Il "vero nucleo" non è forse lo scontro bene/male simboleggiato particolarmente da Harry e Voldemort? Se così non è, illuminami (ma senza spoiler, grazie).

    3)Questo l'ho già spiegato, ma lo ripeto: mi riferisco ai film, e i due che ho visto mi dimostrano che, almeno in parte, il racconto non è essenziale: come a dire che due film si potevano pure tagliare e comprimere i pochi elementi sostanziosi che hanno all'interno degli altri. Ma, come ho detto, questo non è necessariamente un male.

    4)Quello che per te è "tornare al generico" per me è semplicemente parlare del film e del buono o cattivo funzionamento delle sue dinamiche. Niente paragoni col romanzo, ho speso fiumi di parole per parlare di come e perchè le singole scene sono ben scritte e ben dirette. Il "cuore di tenebra" è lampante, è il tratto più oscuro del film, ma ho voluto evitare, come al solito, gli spoiler; anche quelli su situazioni e location.
    Il "fascino senza tempo" è proprio la qualità di un film non troppo legato ad un certo immaginario o a una moda. E' una delle migliori qualità che un opera possa avere, non è genericità. Leggiti il libro "Harry Potter-come creare un business da favola" di Susan Gunelius; l'autrice è una fan, e fa riferimento proprio a questo genere di appeal senza tempo già parlando dei libri del maghetto.
    La mia non è mancanza di concretezza, è solo un'impressione dovuta all'assenza di confronti col libro. Ma questo punto lo abbiamo già trattato.

    Inutile dire che Carlito's ha perfettamente reso il concetto su cui insisto da due giorni. E' un lettore di Harry Potter, ma è stato capace, direi senza sforzo, di "splittare" il suo giudizio in due: un adattamento fallito e un film discretamente riuscito.

    Era così difficile?

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  28. Carlito's
    18 Jul 2009, 5:55 pm

    Grazie Broden, cmq la polemica sui film tratti da romanzi o fumetti c'è sempre stata e penso sempre ci sarà,il fatto stà nel capire che il film è un opera distaccata dal romanzo/fumetto da cui è tratto, se il regista è mediocre il romanzo/fumetto sarà migliore del film,o al massimo il film sarà una prefetta trasposizione del romanzo/fumetto, se il regista è un maestro, vedi nolan e kubrick, il film sarà migliore del romanzo/fumetto.

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  29. Anonymous
    18 Jul 2009, 8:31 pm

    MARCO MARI, hai mai letto i romanzi del signore degli anelli?? il film di jackson è magnifico ma i romanzi sono tutt'altra cosa! un esempio? ————-ATTENZIONE!SPOILER—————
    il finale del terzo film: frodo e sam arrivano nella contea e tutto finisce, il finale del romanzo?? frodo e sam arrivano nella contea dove saruman con un gruppo di orchi a conquistato la contea!,
    ——–FINE SPOILER——————–
    non dico che il film non sia bello, è uno dei film più belli di sempre uno di quelli che ha fatto è farà la storia del cinema, dico soltanto che anche quello al confronto con l'opera di Tolkien non regge, per questo tu tutti quelli che criticano duramente questo ultimo film di hp sbagliate, perchè lo paragonate al libro.

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  30. Anonymous
    18 Jul 2009, 8:34 pm

    Ma il problema è che i film di Jackson sono belli anche se non seguono il libro perchè Jackson è un gran regista. Invece Yates non lo è, secondo me è una mezza calzetta, perciò il suo film fa pena, è una commediola rosa senza arte nè parte…va bene per mia zia che si guarda le telenovelas, non per me che volevo un pò di mistero e sapere qualcosa di più su voldemort…

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  31. Anonymous
    18 Jul 2009, 11:32 pm

    No qui ti sbagli, certo il film non è certo il massimo, ha più di qulche pecca, ma non è da buttare!

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  32. Anonymous
    19 Jul 2009, 12:43 pm

    Borden, nel caso nn mi sia spiegata bene, è la terza volta ke dico ke il film in sè e x sè è carino, ma da lettrice di Harry Potter ti ri-dico e te lo dirò ancora, ke questo film nn è "Harry Potter e il principe mezzosangue" xkè del libro, ke è (ke tu voglia o no) la MATERIA PRIMA, ne riporta il 20% saltando tutte le parti importanti.

    Inoltre, era assolutamente scontato ke il film piacesse, nonostante tutto, anke ai fan di Harry Potter!!! Vuoi sapere xkè? Xkè si sta parlando di HARRY POTTER, nn di un film tratto da un libro di Moccia. Parlo x esperienza personale; io per prima sono rimasta delusa dal film, xkè in quanto fan della saga mi aspettavo, cm dice anke SilverSurfer (e nn solo), qualcosa di meglio… una trasposizione del libro molto più coerente! Ma nonostante ciò, il film mi è piaciuto xkè è carino, ma soprattutto xkè è HARRY POTTER. E ti dirò di più… Ho parlato cn persone ke hanno visto il film e ke mi hanno detto "Il film mi è piaciuto SOLO XKé é HARRY POTTER nn di certo x il lavoro ke ha fatto il regista.".

    Detto ciò, mi disp se posso aver interpretato male i tuoi commenti e mi disp di essermi spiegata male… e sn contenta ke d'ora in poi la Rowling avrà un lettore in più.
    A presto.

    G.-.-

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  33. Angier & Borden
    19 Jul 2009, 3:04 pm

    Cara G.-.- non ti dispiacere, qui si chiacchiera in simpatia…

    E' vero che lo avevi già detto che il film in sè è carino, ma mi fa piacere che tu l'abbia ribadito, perchè prima sembrava ancora troppo una concessione di circostanza. Invece, ora che l'hai "gridato forte" va tutto bene, anche perchè non ho niente da ridire sul tuo giudizio da fan e da lettrice, davvero, volevo solo che tu evidenziassi allo stesso modo anche il tuo parere sul film puro e semplice.

    Sull'atteggiamento "Harry Potter piace anche solo perchè è Harry Potter" ti dico che è senz'altro vero, ma ti ricordo che l'essere fan è un'arma a doppio taglio, perchè le aspettative sono spesso altissime ed è fin troppo facile restare delusi, quando uno si è già fatto il film in testa e lo vuole esattamente così… Per cui, se il film è piaciuto a molti fan merita comunque il beneficio del dubbio sulla sua qualità reale…

    Oh, se poi leggendo il libro mi accorgo che fa pena sarò ben lieto di tornare qui e scatenare un putiferio! ;-)

    Borden

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  34. Angier & Borden
    19 Jul 2009, 3:04 pm

    Cara G.-.- non ti dispiacere, qui si chiacchiera in simpatia…

    E' vero che lo avevi già detto che il film in sè è carino, ma mi fa piacere che tu l'abbia ribadito, perchè prima sembrava ancora troppo una concessione di circostanza. Invece, ora che l'hai "gridato forte" va tutto bene, anche perchè non ho niente da ridire sul tuo giudizio da fan e da lettrice, davvero, volevo solo che tu evidenziassi allo stesso modo anche il tuo parere sul film puro e semplice.

    Sull'atteggiamento "Harry Potter piace anche solo perchè è Harry Potter" ti dico che è senz'altro vero, ma ti ricordo che l'essere fan è un'arma a doppio taglio, perchè le aspettative sono spesso altissime ed è fin troppo facile restare delusi, quando uno si è già fatto il film in testa e lo vuole esattamente così… Per cui, se il film è piaciuto a molti fan merita comunque il beneficio del dubbio sulla sua qualità reale…

    Oh, se poi leggendo il libro mi accorgo che fa pena sarò ben lieto di tornare qui e scatenare un putiferio! ;-)

    Borden

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  35. Angier & Borden
    19 Jul 2009, 3:04 pm

    Cara G.-.- non ti dispiacere, qui si chiacchiera in simpatia…

    E' vero che lo avevi già detto che il film in sè è carino, ma mi fa piacere che tu l'abbia ribadito, perchè prima sembrava ancora troppo una concessione di circostanza. Invece, ora che l'hai "gridato forte" va tutto bene, anche perchè non ho niente da ridire sul tuo giudizio da fan e da lettrice, davvero, volevo solo che tu evidenziassi allo stesso modo anche il tuo parere sul film puro e semplice.

    Sull'atteggiamento "Harry Potter piace anche solo perchè è Harry Potter" ti dico che è senz'altro vero, ma ti ricordo che l'essere fan è un'arma a doppio taglio, perchè le aspettative sono spesso altissime ed è fin troppo facile restare delusi, quando uno si è già fatto il film in testa e lo vuole esattamente così… Per cui, se il film è piaciuto a molti fan merita comunque il beneficio del dubbio sulla sua qualità reale…

    Oh, se poi leggendo il libro mi accorgo che fa pena sarò ben lieto di tornare qui e scatenare un putiferio! ;-)

    Borden

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  36. annarita
    20 Jul 2009, 10:04 am

    Borden, vedo che le tue recensioni ti rendono sempre molto popolare ;)
    Intervengo perché ho scritto una recensione di HP6 molto più entusiasta della tua, dunque i tuoi commentatori con me sarebbero anche più pesanti!
    Sono una fan dei libri di HP, li ho letti due volte e sicuramente lo rifarò in futuro, sottoscrivo in pieno tutto quello che ha scritto Angier sulla Rowling, un genio proprio come Tolkien.
    Personalmente, tuttavia, ritengo che libro e film siano due strumenti molto diversi e che aspettarsi un film fedele completamente al libro voglia dire non rendersi conto che il cinema ha esigenze completamente diverse rispetto alla letteratura. Ciò che funziona in un libro non sempre funziona in un film, per questo a me HP6 è piaciuto molto.
    Il sesto libro della saga è forse il migliore in assoluto, ma è anche molto difficile da rendere sul grande schermo perché c'è poca azione, è un libro basato più sulla storia di Voldemort, su ricordi e riflessioni, che sull'azione.
    IL TEMPO DELLE MELE: i sospiri e gli innamoramenti di cui il film è pieno non nascono dalla passione di Yates per Il Tempo delle mele, ma semmai da quella della Rowling. Proprio in questo punto Yates è stato fedelissimo al libro, in cui i problemi sentimentali diHarry & co. sono più presenti che mai. Del resto, per quanto ci sia una guerra da combattere, Harry è un adolescente, sarebbe stato credibile renderlo asessuato? Certo che no, anzi proprio in tempi bui l'amore diventa sempre più importante. E' ovvio che gli sbaciucchiamenti diluiti in 800 pagine di libro sembrano meno evidenti rispetto a 2 ore e mezza di film, ma il film in questo è fedele al libro. Senza contare che proprio l'aspetto amoroso è motivo di scene divertenti che stemperano quello che rischiava di essere un drammone. Non è proprio la commistione tra vita normale/magia uno dei colpi di genio della saga di HP?

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  37. annarita
    20 Jul 2009, 10:05 am

    COSA MANCA: Le lacune più evidenti del film riguardano il principe mezzosangue e la storia di Voldemort. Il libro del principe ha un ruolo fondamentale nel libro HP6, ma in che modo? Descrivendo una serie di lezioni di Pozioni in cui Harry, seguendo gli appunti del principe, riesce ad ottenere ottimi risultati. Scene molto divertenti nel libro,ma nel film ne basta una, si scadrebbe nella noia a riproporre lezioni di Pozioni che si svolgono nello stesso modo. Quando alla fine Piton si rivela come il principe, lo fa nel film esattamente come nel libro. Certo manca la spiegazione di Hermione, ma non mi sembra una grande lacuna.
    Per quanto riguarda i ricordi della vita di Voldemort, sono una parte bellissima del libro, ma come renderli al cinema? Immaginate la trasposizione sul grande schermo della storia della mamma di Voldemort, maltrattata da padre e fratello, che con un filtro potente fa innamorare Tom Riddle, che poi l'abbandona ecc? A parte che ci vorrebbe qualche ora di film in più, un film di questo tipo sarebbe troppo noioso, dai! Sono stati scelti i due ricordi più importanti, il resto ai fini della storia non è proprio essenziale, per cui il film può farne a meno, anche se il libro è stupendo. E poi riportare tutti questi racconti vorrebbe dire fare un film dove i protagonisti Harry, Hermione ecc. sono in ombra, con al centro Voldemort e personaggi nuovi che il pubblico magari farebbe fatica a seguire.
    Per quanto riguarda infine la battaglia finale o il funerale di Silente avrebbero potuto esserci, ma, ripeto, ne sarebbe venuto fuori un film troppo lungo, senza che la storia acquistasse poi molto.
    Quando amo un libro "promuovo" il film che ne è tratto non se lo riproduce fedelmente, ma se ne rispetta lo spirito, i personaggi e l'evoluzione dei fatti e Yates lo fa.
    YATES NON è PETER JACKSON: è vero, Jackson è un genio, eppure anche lui ha subito tante critiche per non essere stato fedele ai libri di Tolkien. Yates non è un genio, anzi è stato scelto proprio perché, non avendo velleità da grande regista, avrebbe ascoltato di più la Rowling. Considerando tutti i condizionamenti cui è stato sottoposto, credo che abbia fatto un ottimo lavoro.
    I fan, infatti, sono liberi di esprimere la loro delusione, ma mi sembra dimentichino un aspetto fondamentale: la Rowling ha venduto i diritti dei libri per una somma inferiore a quella che poteva chiedere proprio per riservarsi il diritto di approvare la sceneggiatura. E se la Rowling ha approvato quella di HP6 con tutte le divergenze rispetto al libro da lei stessa scritto forse è perché comprende che film e libro hanno esigenze diverse e non possono essere l'uno la fotocopia dell'altro ed evidentemente riteneva che il film riportasse proprio quello che era necessario riportare, no?

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  38. Anonymous
    22 Jul 2009, 8:59 pm

    Se il film "Il principe mezzo sangue" doveva essere una pausa di riflessione nella saga potteriana, per me è stato scadente anche in questo punto. Il film non mi ha lasciato alla fine col gusto di aver visto qualcosa di coinvolgente tale da desiderare un suo seguito.
    Tutto qua. Saluti.

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  39. Anonymous
    03 Aug 2009, 10:30 am

    Il pollo pensa: ci vorrebbe un bel sondaggio così saranno i numeri a decidere se bocciare o premiare questo film. Perchè alla fine la cosa più importante siamo noi, il pubblico, e decidiamo noi se è bello o no :)

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