Sulle nomination agli Oscar
E così sono arrivate anche le nomination agli Oscar, annunciate nel primo pomeriggio. Un po’ di sorprese, alcuni film a sporte colme e altri a letto senza cena (per lo meno nelle categorie più elevate).Facciamo giusto qualche considerazione…
Evidentemente i Golden Globe erano un buon presagio per The Millionaire, che qui appare in finale sia per miglior film che per la regia. The Reader al contrario è entrato un po’ in barba alle previsioni. Abbiamo invece tre grandi scacciati dai piani alti, Revolutionary Road, Il Cavaliere Oscuro e The Wrestler: il primo sembrava assolutamente sicuro, forte anche del ritorno della coppia più titanica del mondo, e comunque stupisce il fatto che Sam Mendes sia rimasto fuori. Non nominare il secondo poi nè per regia nè per sceneggiatura e film (anche se ha parecchie candidature nelle categorie cosiddette “tecniche”) mi pare un grande spreco, ma sembra in linea con lo scarso riguardo da sempre riservato ai cinecomic, ho paura che l’Academy non voglia far uscire dal ghetto il genere, neppure davanti a un titolo che lo rivoluziona; il film però, prima di essere cacciato via è riuscito ad infilare una sua appendice, Heath Ledger, che resta in corsa: ma a questo punto non sono così sicuro della sua riuscita.
Per The wrestler sono stupito e un po’ dispiaciuto, ma per lo meno Rourke è ancora in gioco.
Francamente, trovo che inserire Robert Downey jr. sia un po’ azzardato, il suo ruolo in Tropic Thunder è abbastanza simpatico, ma da qui a considerarlo per un Oscar… Del resto, so di essere una voce fuori dal coro per quanto riguarda tutto il film, che a me è parso davvero troppo sopravvalutato.
Incandescente la categoria Miglior Attrice Protagonista, che schiera Kate Winslet, baciata ben due volte agli ultimi Golden Globe e a detta di molti meritevole da sempre di un giusto riconoscimento anche dall’Academy, la donna del momento Anne Hathaway, Angelina Jolie, la veterana Meryl Streep e l’outsider Melissa Leo.
La cerimonia degli Oscar avrà luogo il 22 febbraio, fino ad allora fate i vostri pronostici e versate le vostre lacrime se ritenete che sia il caso; per quello che mi riguarda, non è il caso di dargli troppo peso, ma vale comunque la pena di considerarli per il significato che assumono di volta in volta, come ad esempio se premiassero la Winslet che lo merita da tempo, o se avessero nominato e premiato Il Cavaliere Oscuro come Miglior Film, celebrando così un grande esempio di cinema di intrattenimento e di spessore.
Borden
